Teatro, Salvatore Marino in scena a Roma con “A spasso con Daisy”

Chi non ricorda il delicato e divertente “Driving Miss Daisy” film del 1989 diretto da Bruce Beresford, con Morgan Freeman e Jessica Tandy, tratto dall’omonima opera teatrale di Alfred Fox Uhry che ha vinto il Premio Pulitzer per la Drammaturgia nel 1988. Una pellicola deliziosa che Milena Vukotic porta in teatro in due serate il 22 e il 23 gennaio al Teatro Ciak di Roma. Con lei, Daisy, ci sarà Salvatore Marino al quale tocca il compito che fu di Morgan Freeman.
Milena Vukotic si fa interprete di una storia che affronta fra umorismo e garbo, un tema complesso come quello del razzismo nell’America del dopoguerra.”A spasso con Daisy” è la storia dell’anziana signora e del suo autista di colore. Il film si aggiudicò quattro Oscar (Miglior film, attrice protagonista, sceneggiatura non originale e trucco) e molti altri premi. Ora “A spasso con Daisy”  è uno spettacolo teatrale adattato da Mario Scaletta e messo in scena da Guglielmo Ferro ed elegantemente interpretato da Milena Vukotic, Salvatore Marino e Maximilian Nisi.
Daisy, Milena Vukotic, anziana maestra in pensione, è una ricca signora ebrea che vuole apparire povera; una donna dal piglio forte: ironica, diretta, scontrosa, capricciosa, avara. E’ vitale e indipendente nonostante l’età ed è assolutamente maldisposta verso la decisione presa dal figlio Boolie, Maximilian Nisi (nel tentativo di arginare la rischiosa smania d’indipendenza della madre) di assumerle un autista. Daisy non vuole in casa qualcuno che tocchi le sue cose, che la privi del gusto di guidare, che la faccia vedere in giro accompagnata da uno chauffeur come fosse una donna ricca. Per fortuna Hoke, Salvatore Marino, l’autista di colore affezionato e analfabeta, è paziente e capace di sopportare tutte le stranezze della vecchia signora e di rimanere dignitosamente in disparte. Poi, giorno dopo giorno, la diffidenza iniziale lascia il posto a un rapporto fatto di battibecchi e battute pungenti che cela in realtà un affetto profondo. In fondo “A spasso con Daisy” non è che questo: la storia di un’amicizia profonda nata nonostante i pregiudizi e le classi sociali sempre giocando sull’ironia e i toni della commedia. Adattamento leggero e pungente, regia pulita ed efficace, interpretazione magistrale che grazie a trovate semplici ma particolari confezioneranno una commedia leggera  piena di ironia di grazia e respiro. 

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