MasterChef Italia 11: chi è l’eliminato

A lasciare la cucina di Sky sono stati due uomini, estranei entrambi alla faida tra aspiranti cuochi

Una salsa «imperdonabile»: verde, stracciata. Andrea, l’Andrea entusiasta di poter replicare il merluzzo di Giorgio Locatelli, l’Andrea di origini contadine, fra i migliori alla Mistery Box, ha dovuto lasciare la cucina di MasterChef, tradito da un bagnetto verde. Il maître di Marano Ticino, primo eliminato nella serata di giovedì, ha visto ribaltarsi il suo destino. Le lodi della Mistery Box, il plauso per aver reso gourmet tre ingredienti della cucina povera (pane, cipolle e patate), è sfumato in disappunto. Rabbia, a tratti. «Errori senza possibilità di redenzione»: così Bruno Barbieri e Antonino Cannavacciuolo hanno giudicato gli sbagli del quarantaduenne, caduto nell’Invention Test di Tracy. La ragazza, la migliore nella prova iniziale, ha potuto assegnare ai propri avversari tre diversi piatti. Merluzzo, il merluzzo che per Andrea è stato galeotto, tagliatelle con ragù e aceto balsamico, uova e polpette, con una salsa di pomodoro che ha portato Lia al trionfo.

La bancaria del «tanto-tanto-tanto» è stata la prima capobrigata della prova in esterna. E, in Trentino, dove il fieno, ingrediente e tecnica di cottura, l’ha fatta da padrone, ha portato la sua squadra alla vittoria. I rossi hanno vinto, trascinati dagli gnocchetti con ricotta affumicata, da un filetto al sangue, dallo strudel con zabaione. Hanno vinto all’unanimità: ventitré voti su ventiquattro, con la consapevolezza di come «La strategia serve». 

«Divide et impera», ha spiegato Lia, che nella composizione della propria brigata ha cercato di includere ogni amico di Mary, scelta come capo dei blu. «Non abbiamo lavorato bene», si è giustificata la personal trainer, in un finale di puntata malamente segnato dai malumori fra concorrenti. «Finto buonismo», «Abbi i cogli*ni»: invettive e recriminazioni hanno fagocitato un Pressure Test «creativo», dove agli sfidanti in grembiule nero è stato chiesto di cucinare un’omelette. Doveva essere cosa semplice. Pochi ingredienti, un cuore morbido, «bavoso». Invece, la maggior parte degli aspiranti MasterChef ha ammesso di non averne mai fatta una. Addirittura, di non averne mai mangiata una. Nicholas si è tolto il grembiule, reo di aver «Arrotolato una frittata» e frullato una mozzarella con la salsa di soia. «Immangiabile», il commento lapidario dei giudici.

VanityFair.it

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