LA7 FRA NOVITÀ E MENO COSTI

Arriva Minoli. Sport per Scanzi e cronaca per Telese. Floris raddoppia con la cultura. Cairo: nessun rilancio per Crozza, forse resterà a DiMartedì

Urbano Cairo La7Ci sono almeno otto novità per i palinsesti di La7 2016-2017, snocciolate dall’editore Urbano Cairo con un certo orgoglio: la domenica sera, da metà settembre a giugno, vedrà il ritorno in tv di Giovanni Minoli, con le sue interviste tipo Mixer tra le 20,30 e le 21,15; poi, in seconda serata, ci sarà Andrea Scanzi, con un programma sportivo dopo il test estivo di Futbol al via ieri; sempre in seconda serata partirà uno spin off di DìMartedì dedicato all’arte e alla cultura, realizzato da Giovanni Floris e la sua squadra; Luca Telese, invece, comincerà solo in gennaio con una trasmissione di cronaca nera; Sabina Guzzanti, per ora, farà incursioni all’interno di Piazza Pulita di Corrado Formigli, con uno spazio di satira di una decina di minuti a settimana; Francesco Facchinetti prenderà il posto di Simona Ventura alla conduzione di Miss Italia, per il quarto anno su La7; Enrico Mentana, da metà settembre, al venerdì sera condurrà uno spazio dedicato al dibattito sul referendum di riforma della Costituzione; tornerà anche il talent comico Eccezionale veramente (con Diego Abatantuono) sul quale, però, vi sarà probabilmente qualche ritocco in conduzione e nella giuria.
Maurizio Crozza farà altre 11 puntate del suo show in prima serata e aprirà ancora coi suoi monologhi satirici il prime time di DiMartedì.
E, abbastanza clamorosamente, svela Cairo nel post conferenza stampa, Crozza potrebbe restare su La7 anche nel 2017. Ha infatti firmato un contratto col gruppo Discovery per spostare il suo show dal 2017 su Nove, ma in queste ore sta anche discutendo coi vertici di La7 per rimanere a collaborare con DiMartedì e Floris, cui è legato da un sodalizio molto lungo sin dai tempi di Ballarò su Rai Tre. «Ne stiamo effettivamente parlando», conferma Cairo, «ci stiamo ragionando e potrebbe essere proprio così. Vediamo».
Cairo comunque insiste sulla impossibilità di trattenere Crozza tout court per una questione di costi: «Era a La7 da dieci anni, e dal 2013 a oggi il suo spettacolo è passato dall’11,44 al 7% di share, con un calo del 40%. Non aveva senso rilanciare, il contributo di Crozza sulla share di prima serata di La7 è dello 0,07%, il suo programma costava 10 milioni all’anno e ci dava ricavi pubblicitari per 6 milioni. Il 20% lo lasci alla concessionaria, quindi a La7 arrivavano 5 milioni a fronte di 10 mln di costi. Non ho ritenuto giusto pagare di più».
In base alle stime Nielsen, La7 nei primi cinque mesi del 2016 ha raccolto 71 milioni di euro di pubblicità, in crescita del 2,4% sullo stesso periodo 2015, ma con una performance non molto soddisfacente, poiché il mercato tv invece marcia a +6,1%: «Il primo trimestre lo abbiamo chiuso a +4%», aggiunge Cairo, «poi aprile e maggio sono stati stabili, un po’ di crescita in giugno, molto bene in luglio, con un +6-7%. Chiuderemo il primo semestre 2016 con un complessivo +2%».
Nel bilancio 2017 vi saranno risparmi di costi piuttosto importanti: sia i 10 milioni di Crozza, sia circa 6 milioni di savings per la migrazione, a partire da gennaio, sul Mux di proprietà di Cairo (e su cui sono stati investiti 31,6 milioni di euro), lasciando invece quello di Telecom Italia: «Con Telecom c’era un accordo che data 2013 di restare con loro fino al dicembre 2016 pagando l’affitto di banda a una tariffa di 1,8 milioni di euro a mega, contro un prezzo di mercato di un milione. Sui bilanci di , quindi, in questi anni abbiamo avuto anche questi impatti negativi, che dal 2017 non ci saranno più». Il Mux di Cairo accoglierà, perciò, La7 e La7d e poi avrà ancora altri 15,2 mega disponibili, sia per il lancio di nuovi canali, sia per l’affitto di banda ad altri. «E comunque, a prescindere da come andrà la vicenda Rcs, io La7 me la tengo stretta. E non la vendo neanche a 500 milioni di euro». Sui palinsesti, infine, si lavorerà molto per potenziare le seconde serate con programmi ad hoc, e per proseguire nello sviluppo di La7d, che da gennaio è «il canale free del digitale terrestre che è cresciuto di più negli ascolti, con un +19%».

Italia Oggi

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