A MEMORIA IMPERITURA DI LUNEDI’ 13 LUGLIO 2015

negroni(Tiziano Rapanà) La macchina del gelato Disney Frozen (2015): certe cose non cambiano mai; certi spot rimangono immutati nel tempo… scritto così pare un paradosso, cialis eppure è vero. Sarò più chiaro: la rèclame della macchina del gelato è legata imprescindibilmente alla sequela di pubblicità (di prodotti similari per fanciulli) degli anni novanta, clinic che imperversavano nei vari palinsesti di Italia 1 (e mi pare anche Rai 1, durante la trasmissione “Solletico”), Italia 7 (era la syndacation di Fininvest, in competizione con l’allora leader “Odeon”) ed altre emittenti. Lo schema narrativo e della totale messinscena non è altro, quindi, che un remake degli spot di allora. Tuttavia il commento fuori campo rassomiglia ad alcune televendite straniere, di prodotti per la casa, distribuiti da DMC Shop: «Entra in un mondo di freschezza, con la macchina del gelato di Disney Frozen e l’originale ricettario. Crea i mille gusti del gelato… e usa l’immaginazione per decorarlo come piace a te…»

Dentifricio Sensodyne (2015, ma è un parziale rimontaggio dello spot del 2013): è un puro mini monologo d’informazione, del dentifricio Sensodyne Protezione Completa, declamato da un’esperta del prodotto e intervallato da alcune immagini di grafici e approfondimenti. L’interesse consiste nell’esaminare lo sguardo della signora che, incurante della telecamera, si rivolge ad un interlocutore invisibile allo spettatore. Questo particolare costruisce un involontario dialogo monco privo di ogni fascino, poiché il particolare assolo è narrato senza enfasi alcuna.

Cubetti di pancetta Negroni (2015): è un terribile spot, inutilmente serioso, dominato dalla presenza canora e vocale di Enrico Ruggeri, che accompagna la liturgia visiva della preparazione di una pasta alla carbonara. Il jingle della Negroni è storia del costume italiano che non meritava tale disfacimento creativo. E la colpa non è del cantautore che ha costruito un mondo musicale aliunde all’esuberante diletto del leggendario movimento musicale, bensì di chi l’ha scelto e ha pensato tale riscrittura. E non a caso, mi viene in mente il pregevole commercial dell’amaro Averna di qualche anno fa, dove Ruggeri cantava la splendida “Incontri (Dimmi quand’è)”, che accompagnava splendidamente i momenti riflessivi e commoventi della promozione.

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