Elisabetta Sgarbi, leggiamo ad alta voce

Parte #IoRestoALeggere, anche messaggio speciale di Dicker

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Nei giorni dell’emergenza coronavirus si riscopre anche la lettura ad alta voce e da casa si resta uniti online grazie a una fioritura di iniziative di tutta la filiera del mondo editoriale. Elisabetta Sgarbi, direttore generale de La Nave di Teseo e Baldini+Castoldi, lancia con gli autori, sui canali social delle due case editrici, #IoRestoALeggere “perché leggendo non siamo mai soli”.

Come è strutturato #iorestoaleggere? “Ogni autore legge un brano dal proprio libro. Parteciperanno anche autori stranieri, alcuni dei quali manderanno uno speciale messaggio ai lettori italiani, come Joel Dicker. Ognuno da casa potrà fare lo stesso: leggere ad alta voce un brano da un libro che ama e postarlo. E’ anche un modo per valorizzare la lettura ad alta voce, cosa importante, che io faccio sempre” dice all’ANSA la Sgarbi.

Cosa consiglia ai lettori? “Di stare a casa. E continuare a interessarsi dei libri, molte librerie hanno store on line, non solo Amazon e IBS”.

Come vi siete riorganizzati? “Lavoriamo tutti moltissimo da casa. Siamo connessi e in continuo contatto. Bisogna continuare a sostenere i titoli che sono usciti in quest’ultimo periodo e che sono certamente penalizzati”.

Farete uscire i vostri nuovi libri o rimandate l’arrivo in libreria? “Alcuni stanno arrivando in libreria tra oggi e domani, come il capolavoro di Ocean Vuong, ‘Brevemente risplendiamo su questa terra’. Proveremo a sostenerlo come potremo. Ma io sono certa che i lettori troveranno il modo di leggerlo anche senza muoversi da casa. Confido da sempre nel potere magico dei bei libri” spiega facendo riferimento al romanzo d’esordio del poeta di origini vietnamite Vuong, classe 1988, in corso di traduzione in 21 lingue, bestseller per The New York Times, finalista ai maggiori premi letterari, che attraverso il legame d’amore tra un figlio e una madre parla di identità e di come impariamo ad abitare i sentimenti più grandi.

La comunità dei lettori, gli editori e i librai stanno reagendo bene a questa emergenza? “Ma certo. Stanno reagendo perché sono spinti dalla passione per quello che fanno. E, nonostante il virus, continueranno il dialogo con i lettori”.

Ansa.it

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