Balenciaga ancora fuori dalle regole: pubblicati sul sito i prezzi della couture

“Quanto costa un capo di alta moda?”. È una domanda comune tra chi ama la moda e guarda stupito le preziose creazioni sartoriali della couture parigina, tra i défilé più esclusivi del sistema moda, giocando magari a ipotizzare il prezzo dei singoli capi.

Un quesito che Demna, direttore creativo della maison Balenciaga, ha voluto soddisfare appieno pubblicando sul sito web del marchio, per la prima volta nella storia di una maison, i prezzi dei costosissimi capi e accessori della sua ultima collezione couture, presentata proprio a Parigi nei giorni scorsi.

Si parte da 500 euro per dei calzini fino a raggiungere i 100mila euro per un abito in tulle rosso, passando persino per degli occhiali da sole in oro 18 carati da 25mila euro. Prezzi stratosferici, che di regola non vengono mai resi noti, in quanto cifre destinate ai portafogli di una clientela d’elite, che per comprare un abito prende un appuntamento direttamente in atelier, senza dare prima un’occhiata al catalogo online.

Un’operazione atipica quella del designer georgiano, oggetto di una tempesta mediatica relativa alle recenti campagne advertising, ora pronto a incuriosire la propria community senza però lanciare provocazioni gratuite, proprio come era solito fare con i suoi show di qualche stagione fa. Una strategia di marketing probabilmente fine a se stessa, per portare i consumatori a curiosare sul sito e a chiedersi, ancora una volta, “Perché l’ha fatto?”.

Se da un lato Demna è infatti tornato, come ha affermato lui stesso, semplicemente a “fare vestiti” con l’ultima sfilata prêt-à-porter (che è ha segnato uno ‘smantellamento’ di tutti gli eccessi), grazie alla collezione couture autunno/inverno 2023-24 è tornato anche a stupire. Ne è un chiaro esempio l’ultima uscita della collezione: un abito da sposa dalle fattezze medioevali, che prende ispirazione dalle raffigurazioni di Giovanna D’Arco e che si presenta come un’armatura. Una creazione stampata in 3D che, secondo gli stessi addetti ai lavoratori, rappresenterebbe simbolicamente anche una corazza contro le critiche che hanno colpito il creativo dopo la produzione delle discusse campagne.

Bisogna sottolineare inoltre come la couture sia un progetto importante per la direzione creativa di Demna, che dopo un periodo di assenza durato per ben 52 anni (quando il fondatore Cristóbal Balenciaga aveva chiuso la casa di moda, ndr) ha riportato Balenciaga ad essere nuovamente presente nel segmento più alto del lusso e ad avere persino uno store dedicato al numero 10 di Avenue George V. Un indirizzo speciale, aperto per la prima volta nel 1937 proprio dal couturier spagnolo.

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