Miguel Bosé, due grammi di coca e il Covid che non esiste: la lunga intervista senza mascherina

Miguel Bosé, due grammi di coca e il Covid che non esiste: la lunga intervista senza mascherina

Miguel Bosé ha concesso una lunga intervista al giornalista spagnolo Jordi Évole (la prima da cinque anni a questa parte) dove ha affrontato una serie di questioni spinose: la sua dipendenza dalle droghe, la morte della madre (per la quale ha fatto generiche accuse “se parlassi direi cose molto pericolose per chi doveva curarla”) e la sua posizione negazionista rispetto al Covid19. La condizione per l’intervista, come riportato da El Pais, è che si svolgesse senza mascherina.
Quest’ultimo tema non è una novità, il cantante spagnolo da tempo conduce una sua campagna negazionista e in passato ha appoggiato la protesta contro l’uso delle mascherine. Nell’intervista è tornato anche sulla morte di sua madre, l’attrice Lucia Bosé, ribadendo che la polmonite della madre non era conseguenza del Covid 19. Inoltre Bosé ha assicurato che se la madre fosse ancora viva lo avrebbe sostenuto in questa battaglia.
Nella lunga intervista il cantante spagnola affronta tanti temi da quello della battaglia legale tra lui e il suo ex compagno, Nacho Palau, alla sua dipendenza dalle droghe. “Pensavo che fossero necessarie per me, legata alla creatività. Ma da un giorno all’altro le droghe smettono di essere tue alleate e diventano il tuo nemico”. Poi la decisione di disintossicarsi: “Non andavo più nei locali, ma mi facevo lo stesso tutti i giorni. Sono arrivato a consumare quasi 2 grammi di cocaina al giorno, oltre a fumare marijuana e a prendere pastiglie. Con questa roba ho smesso solo 7 anni fa, ma è per sempre“.
Il cantante attualmente vive in Messico dove è stato ingaggiato nel talent La vox Mexico. Anche sul fronte musicale ha avuto molti bassi negli ultimi tempi, legati proprio alla sua voce: “La mia voce va e viene. La radice di questo problema è emotivo. Comincio a perderla nel momento in cui perdo la mia famiglia, quella in cui credo… beh, non si chiama famiglia, è una sorta di accordo di convivenza che hanno due persone che hanno avuto una relazione e che decidono di andare avanti con buone intenzioni in modo che i figli di entrambe le parti possano continuare a crescere insieme come pensavano dal primo giorno in cui erano, fratelli“. I bambini a cui si riferisce il cantante sono Diego, Tadeo, Ivo e Elmo, i primi due figli biologici suoi gli altri dell’ex compagno.

repubblica,it

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