HEATHER LA CICALA: “HO INTERPRETATO I VOSTRI SOGNI, ORA IN TV SCOPRIRETE CHI SONO”

Parisi, su Rai1 a dicembre con Cuccarini, si racconta. Il successo, la scelta di vivere all’estero, la maternità. “Vengo dalla cultura americana, che fa della libertà uno dei principi cardine. E libertà è accettare le diversità. Quando ho debuttato l’Italia era nel massimo splendore. Adoravo l’arte, frequentavo De Dominicis e Sottsass. Pensate a un talento femminile con la voce di Adele, la forza di Lady Gaga, la provocazione di Madonna. Tutto questo parlare di fecondazione per stabilire cosa sia contro natura, mi pare un esercizio di retorica”

heater parisi“DELLE cicale, ci cale ci cale ci cale… Della formica invece non ci cale mica…”. Ci sono canzoni che segnano un’epoca: la showgirl americana che con un sorriso così e una spaccata da acrobata decise che eravamo disinteressati alle formiche, e negli anni 80 conquistò la tv italiana, torna da primadonna. Heather Parisi il 13 e il 14 dicembre farà coppia con Lorella Cuccarini su RaiUno nel varietà dell’anno, dallo Studio 5 di Cinecittà: La mia nemica amatissima.
Diverse per stile di vita, carattere, ancora insieme dopo il Fantastico di Pippo Baudo. Parisi vive a Hong Kong con la famiglia. L’energia è la stessa.
Lo sa che c’è grande attesa e curiosità per lo show?
“Un mio show con Lorella?! Ne ho letto anch’io e, forse, se ne parlano in tanti, qualcosa di vero ci deve essere”.
In Italia è come se il rapporto col pubblico non si fosse mai interrotto. Che effetto le fa?
“Soffro di agorafobia e spesso mi capita di cadere nel panico quando qualcuno mi assale con troppa foga. Ma sono sempre stata estremamente disponibile nei confronti dei miei fan. Sono io che mi occupo dei miei profili Instagram e Twitter, non di Facebook che non ho e non amo, sono io che rispondo alle mail e sono ancora io che curo il mio blog. Penso che il segreto sia essere sempre se stessi, senza arruffianamenti, anche a costo di risultare scomodi o impopolari”.
Com’è nata l’idea di tornare proprio con la sua “nemica amatissima” ?
“Non ho mai pensato di tornare in tv e, con sincerità, non è mai stata la mia priorità. Quando Lucio (Presta, ndr) è venuto a trovarmi a Hong Kong e me ne ha parlato, la mia prima reazione è stata una risata. Ma per incredulità, mica per mancanza di rispetto. Devo ammettere che il suo entusiasmo assieme a quello del direttore di Rai 1 e del direttore generale è talmente contagioso che quasi quasi ci sto pensando… “.
Seriamente, come sarà costruito lo show?
“Se mi chiede se torno a ballare la risposta è scontata. Come fai a 55 anni a ballare come facevi a 30? Ma credo di saper fare anche altro”.
Le bambine ballano ancora sulle note di “Cicale”. Si è chiesta il segreto del successo?
“Forse il mio segreto è stato quello di sapere interpretare nello stesso tempo i sogni di mamme, bambini e papà, sapendo essere spensierata e sognatrice come Alice, ma anche ingenuamente sensuale”.
Che Italia era quella in cui debuttava? Da Baudo a Sordi, ha lavorato con i più grandi.
“Era un periodo di grande spensieratezza. L’Italia era nel suo massimo splendore per visibilità internazionale e per floridità economica. Momenti forse irripetibili. Ti addormentavi sapendo che il giorno dopo sarebbe stato meglio di quello prima. Le mie frequentazioni a quei tempi sono sempre state al di fuori del mondo della televisione. Adoravo, e adoro, l’arte e frequentavo personaggi come Gino De Dominicis e Ettore Sottsass“.
Lei e Lorella eravate davvero rivali?
“La rivalità serve ai giornali per vendere, e ai fan per differenziarsi, ma io guardo poco gli altri e se lo faccio è solo per imparare e migliorare”.
Ha conservato qualche costume di quando ballava?
“Li ho regalati ai fan. Mi è sempre piaciuto fare tendenza. Oggi ho una mia linea di moda che si chiama Hpeace e da settembre avrà anche un sito di vendita online “.
Ha vissuto tante vite: primadonna in tv, mamma, produttrice. Come mai hai deciso di lasciare l’Italia?
“La mia vita è stata fin da piccola un viaggio a Oriente. Da San Francisco a New York, poi in Italia, poi a Hong Kong e domani chissà dove. Mi sento cittadina del mondo e amo conoscere nuove culture e nuova gente. Hong Kong mi affascinava già quando, piccina, ascoltavo i racconti di mia zia Anita che navigava fino a qui in un’epoca ancora ricca di mistero. Il sogno mio e di mio marito Umberto Maria è di continuare a viaggiare e a scoprire, e un giorno approdare in un’isola tropicale dove voglio insegnare inglese e danza ai bambini”.
Oggi quali sono le sue priorità?
“Sono arrivata a un momento della vita in cui ho finalmente capito quello in cui credo: l’amore per mio marito, l’uomo con il quale condivido ogni istante della mia vita. La nostra chimica mi rende una persona migliore e mettere le nostre menti assieme mi aiuta a crescere e a far crescere i miei figli. Sto lavorando ad alcuni progetti come una biografia che dovrebbe uscire a Natale e poi voglio fare la mamma a tempo pieno”.
A chi deve dire grazie?
“Senza voler apparire presuntuosa, ringrazio solo mamma e papà per avermi messo al mondo. Tutto quello che nella vita ho raggiunto, lo devo solo al mio sacrificio e al duro lavoro, alla mia volontà e alla mia perseveranza . E se da qualcuno ho ricevuto qualcosa in termini di opportunità professionali, beh, l’ ho restituito con gli interessi”.
È rimasta uguale, anzi sembra più bella, luminosa: che rapporto ha con gli anni che passano?
“Ho impiegato 55 anni per avere le mie rughe e me le tengo tutte strette, perché ciascuna di esse rappresenta un momento della mia vita. Ho la consapevolezza che oggi sono una persona più ricca dentro di quanto non lo fossi ieri grazie alle esperienze vissute. Di cui quelle rughe sono testimoni “.
Beyoncé, Lady Gaga, Madonna, Adele, Miley Cyrus: chi le piace?
“Mi piacciono tutte, ma a piccole dosi. Il massimo sarebbe un talento femminile con la voce di Adele, la forza immaginativa di Lady Gaga, la provocazione di Madonna, la capacità di fare business di Beyoncé e… il mio talento per la danza”.
Ha due figlie grandi, a 50 anni è diventata ancora mamma di due bambini. È intervenuta nel dibattito sulla fecondazione dopo l’intervista di Dolce & Gabbana e la risposta di Elton John. E ha scritto una lettera a Dolce: perché ha deciso di prendere posizione?
“Vengo da una cultura, quella americana, che fa della libertà uno dei principi cardine. E libertà è accettare la diversità in termini di gusti sessuali, di credo religioso, di razza, di colore della pelle, di ricerca della propria identità personale. Tutto questo parlare per stabilire cosa sia contro natura e cosa no, a me pare un puro esercizio di retorica tipico di una società fortemente condizionata “.
Cosa pensa della stepchild adoption?
“Vivo e sono cittadina di paesi che sono andati oltre. E con ciò ho detto tutto”.

Silvia Fumarola, La Repubblica

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