Siani, “Pop e senza parolacce il mio film per le feste”

Chi ha incastrato Babbo Natale? con De Sica e Leotta

Uscito con oltre due anni di ritardo causa Covid, CHI HA INCASTRATO BABBO NATALE? ultimo film di Alessandro Siani, è una sorta di cinepanettone senza volgarità, ma con un ‘redento’ Christian De Sica e l’esordio al cinema di Diletta Leotta.

In sala dal 16 dicembre in 500 copie con Vision Distribution, il quinto film da regista del comico napoletano ricalca volutamente le orme de IL PRINCIPE ABUSIVO: “È insomma una fiaba senza neppure una parolaccia e solo lei ti dà questa possibilità”, dice Siani presentando il film alla stampa.


    Si parte dall’attualità ,l’invidia della Wonderfast, un’azienda che si occupa di consegne online (una sorta di Amazon), che ha notato che il suo primato viene meno durante il periodo natalizio dove è Babbo Natale a dominare il mercato. La Wonderfast non ci sta e così corrompe il capo degli elfi di Babbo Natale per convincerlo a far diventare Genny Catalano (Siani), un truffatore noto come ‘re dei pacchi’, il nuovo manager per gestire le consegne, una sorta di cavallo di Troia per screditare l’efficienza di Babbo Natale. Insieme a lui giunge al Polo Nord anche Checco, uno scugnizzo di otto anni, che aiuta e accompagna il truffatore. Quest’ultimo sveltirà di molto un Babbo Natale del tutto antiquato e ingenuo assistito da Sheila (Diletta Leotta), una nipote forse più ingenua di lui inossidata e pudica. Ci vorrà poi una Befana (Angela Finocchiaro) femminista e moderna, per mettere tutto a posto e far ritornare la magia del Natale.
    “Dopo IL PRINCIPE ABUSIVO – volevo portare quel tipo di comicità dentro il Natale”, dice Siani. Il regista-attore spiega poi l’appello dei titoli di coda con l’invito al pubblico a tornare in sala: “Volevo mettere in evidenza come lo stare insieme, anche in una sala, è ora più importante che mai”. Sul fronte politicamente corretto Siani non ha dubbi, il suo film è a posto: “Basti pensare solo al ruolo della mia Befana. È lei che alla fine risolve tutto. In altri tempi sarebbe stato Babbo Natale”. Dice Christian De Sica : “Chi mai avrebbe detto che al 106mo film e al 40mo ambientato nelle feste natalizie avrei fatto un Babbo Natale buono e non il solito personaggio misogino e imbroglione. Questo film è lontano anni luce dai cinepanettoni ricchi di una volta. E’ un film per tutti, per piccoli e grandi”. I miei Natali? “Calcolando che mio padre aveva due famiglie, era tutto più complicato. Mangiava da noi e poi prendeva la sua macchina e andava a mangiare in un’altra casa dall’altra parte di Roma. Per quanto riguarda invece i miei Natali in famiglia, li ho fatti nel modo più tradizionale riproducendo le orme delle renne nel salotto e lasciando biscotti per accogliere Babbo Natale di notte”. Diletta Leotta è totalmente entusiasta di questo suo esordio e del tutto aperta a riproporsi come attrice se dovesse capitare: “Certo è completamente diverso dalla tv dove ti vedi subito in diretta, il cinema ha tempi dilatati, quando vedi alla fine quello che hai fatto è un’emozione unica che ti ripaga di mesi e mesi di lavoro”. La cosa più difficile del suo personaggio? “Non ridere.
    Chiedevo ad Alessandro continuamente: ‘ora posso ridere?’ E lui rispondeva sempre no. Uno strazio”. 

Ansa.it

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