Leggete gli stuzzicanti retroscena sul mondo della tv

Emilio Carelli, ex direttore di SkyTg24, tenta la carriera politica. Sarà candidato alle elezioni di marzo col Movimento 5 stelle. «Ho deciso di iscrivermi e di candidarmi», ha scritto, «conquistato dai valori di una forza politica giovane che si ispira a principi come l’onestà, la trasparenza, il merito e la competenza». Anche Gianluigi Paragone (La Gabbia, su La7 fino a giugno 2017) tenterà l’avventura parlamentare con Beppe Grillo & Co. mentre ha rinunciato all’offerta della candidatura pentastellata Dino Giarrusso (Le Iene, Canale5).

Bruno Vespa (Porta a Porta, Rai1) in versione berlusconiana. Si esprime sulle prossime elezioni: «Il mutamento di opinione di chi fino a ieri ha delegittimato Silvio Berlusconi in Italia (Eugenio Scalfari) e nel mondo (Bill Emmott, ex direttore dell’Economist) lascia riflettere su quale sia la preoccupazione internazionale sull’andamento delle prossime elezioni».

Fabio Fazio (Che tempo che fa, Rai1) nel mirino del segretario della Lega, Matteo Salvini. Casus belli? Non essere ancora stato invitato in trasmissione, al pari degli altri leader. «Per il conduttore più pagato della storia della tv pubblica», dice Salvini, «la Lega non esiste e milioni di italiani che la sostengono sono cittadini di serie B. Viva la democrazia. Ma ci ricorderemo di lui e della sua correttezza». Anche i 5stelle se la prendono col conduttore, abbinandolo però a Bruno Vespa. In commissione di vigilanza hanno proposto che i due non siano impegnati in trasmissioni elettorali avendo un contratto artistico e non giornalistico.

Gabriele Giustiniani, Riccardo Mancini e Dario Mastroianni sono i telecronisti, Roberto Marchesi è l’inviato e Marco Calabresi l’esperto del modulo di gioco: uno sforzo inusitato con cui SkySport scommette sul campionato europeo di calcio a 5. Espulsi gli Azzurri dal torneo principale, l’emittente invita gli italiani a tifare per la minisquadra che scenderà in campo nel torneo che si svolgerà in Slovenia. Prima partita della Nazionale il 1° febbraio contro la Serbia. Le squadre sono 12 divise in quattro gironi e Sky proporrà oltre 30 ore live più gli approfondimenti.

Ezio Greggio ha lasciato, come previsto, la conduzione di Striscia la notizia (Canale5) con 3,8 milioni di ascolto, 16,4%, nella sua ultima puntata e ha passato il testimone a Gerry Scotti. Saluta così: «Mai come ora credo che il binomio Striscia-Ezio Greggio sia come il cacio sui maccheroni, come i protoni con neutroni ed elettroni, come Renzi con Berlusconi: indissolubile».

Gabriele Romagnoli, direttore di Raisport, non si aspettava di dover fare i conti coi fichi secchi: l’Italia fuori dai Mondiali di calcio che perdono buona parte del loro interesse, la Rai scavalcata da Mediaset nell’acquisizione del diritti del mondiale successivo ma anche da Sky sul mondiale di Formula Uno. Rimangono aperti i giochi su Champions League ed Europa League. Ma i giornalisti stanno programmando altri due giorni di sciopero, dopo quello del 3 gennaio, quando il derby di Torino (Coppa Italia) è stato trasmesso senza telecronaca. Sulla Formula Uno la Rai s’era fatta avanti per 9 dirette e 12 differite. Sembra dovrà accontentarsi di 4 dirette.

Maurizio Costanzo è l’inventore della rissa televisiva. Almeno secondo Umberto Piancatelli, autore del libro Il peggio della Tv (Melville Edizioni), con la prefazione di Mariano Sabatini. Il peggio del video? Eccolo: «Quando Maurizio Costanzo negli anni Novanta ha preso a invitare più volte alla settimana Vittorio Sgarbi nel suo show di Canale5, lo ha fatto perché si era reso conto che gli scontri beluini di cui si rendeva protagonista spostavano folle di nottambuli, tenendoli avvinti fino a tarda notte. E così è nato lo spin off dell’uno contro tutti, in cui un personaggio particolarmente incline alla polemica si misurava con una platea di aizzatori, più o meno feroci».

Marco Della Noce torna a Zelig, ovviamente non quello di Canale5, dove non è più in palinsesto, ma nel nuovo canale ZeligTv, sul web, un’iniziativa di Gino e Michele che provano a riproporre il fortunato programma in rete, chiamando Della Noce tra i protagonisti. Lui dice: «Sono felice perché adesso ho di nuovo un tetto sulla testa, ho ripreso a lavorare e sto curando la depressione in cui sono sprofondato lo scorso autunno». A seguito della non indolore separazione dalla moglie e della depressione si era ritrovato senza soldi e senza lavoro. Ora sembra uscire dal tunnel. Glielo auguriamo.

Bobby Flay, Masaharu Morimoto e Michael Symon: sono i tre blasonati chef contro cui combatteranno i concorrenti di Iron Chef-Il guanto della sfida, da domani su Food Network (canale 33 del digitale terrestre). Si tratta dell’importazione del cooking show già andato in onda negli Stati Uniti. Unica aggiunta originale: il commento della chef Rosanna Marziale.

Giorgio Ponziano, ItaliaOggi

 

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