Riccardo Muti torna alla Fenice a 51 anni da esordio

Riccardo Muti ritorna al Teatro La Fenice il 12 luglio con un programma di musiche di Franz Schubert. “Un legame specialissimo lega la Fenice a Riccardo Muti: a lui fu affidato il compito di dirigere il concerto che sancì la riapertura del 2003, e quell’evento fu solo il tassello di uno straordinario mosaico di concerti che il maestro ci ha regalato negli ultimi cinquant’anni” ricorda Fortunato Ortombina, sovrintendente e direttore artistico del Teatro lagunare.


Muti recupera così il concerto che era stato annunciato per lo scorso novembre e celebra le nozze d’oro con la Fenice, cadendo a 50 anni – o meglio, vista la riprogrammazione, a 51 – dalla sua prima apparizione a Venezia. E giunge ora più che mai atteso e di buon auspicio per ‘rispondere’ con l’emozione della grande musica al momento di estrema difficoltà che l’emergenza epidemiologica ha prodotto sulla città, sul comparto professionale della musica e su quello in generale dello spettacolo dal vivo.
Il debutto di Muti in Fenice avvenne nell’estate del 1970: per la prima volta il direttore d’ orchestra oggi forse più conosciuto e apprezzato nel mondo diresse l’Orchestra del Teatro La Fenice e il Coro Filarmonico di Praga nel Magnificat di Bach e nell’oratorio Cristo al Monte Oliveto di Beethoven. Gli anni Settanta videro poi Muti tornare in laguna in numerose occasioni; indimenticabile e dall’altissimo valore simbolico è il concerto del 14 dicembre 2003, quando fu proprio Muti a dirigere Orchestra e Coro del Teatro La Fenice nel concerto di riapertura del Teatro ricostruito. 

ANSA

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