DJANGO, SUSPIRIA E L’EFFETTO FARFALLA

django(Tiziano Rapanà) Il sistema industriale cinematografico italiano sta rinascendo inaspettatamente in tivvù; lo davano per morto in tanti e per tanti anni è stato così: siamo finiti negli anni ottanta per causa di tante cause e non ci siamo più ripresi (e dubito che con il cinema ci potremmo riprendere). Fortunatamente, cialis però, le cose stanno cambiando. E’ un miracolo inatteso che si compie con il coraggio della sfida realizzato da Cattleya che, al pari degli americani che riportano nel teleschermo le leggende “Hannibal” e “Spartacus”, vuole riproporre televisivamente le nostre icone cinematografiche “Django” e “Suspiria” (supervisionato da Dario Argento). Tuttavia non pare una notizia eclatante, sicchè fa più rumore il successo esterofilo di Gomorra (sempre prodotto da Cattleya) o il caos mediatico di “1992”, eppure il vero trambusto è dato da questa felice nuova, perché è l’effetto farfalla perfetto per scatenare una catena di movimenti positivi per una rifioritura di progetti artistici che risistemeranno la nostra gemente struttura audiovisiva. Il futuro, quindi, è la tivvù che negli States ha rivoltato Hollywood cambiandone i codici e i linguaggi estetici.

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