THE VOICE DELLA CARRÀ SENZA SUORE CANTERINE NON DECOLLA

Trasmissione Eurovision Song ContestRaffaella Carrà non convince e il massiccio investimento promozionale di Rai2 su The Voice non dà i frutti sperati, sales almeno a giudicare dalla seconda puntata che ha registrato 2,3 milioni di telespettatori (9,9% di share), quasi un milione in meno della prima puntata (14,7%). Priva di suor Cristina Scuccia, il talent boccheggia.

Neppure l’esibizione di Kimia, ragazza proveniente da Teheran che in passato è stata arrestata più volte per il solo fatto di aver deciso di voler cantare, ha risollevato l’audience. È la prima grana del nuovo direttore di Rai2, Ilaria Dallatana.

Marcello Nicchi, presidente dell’Aia, l’associazione degli arbitri, annuncia una rivoluzione nei programmi televisivi dedicati al calcio. Dal prossimo anno potranno essere intervistati anche gli arbitri. Anticipa: «È un discorso in via sperimentale. Se continua questo clima di serenità, è probabile che dal prossimo anno due o tre arbitri possano parlare dopo la partita».

Antonello Piroso double face. È l’unico giornalista che lavora contemporaneamente per Rai e Mediaset. Alla faccia della concorrenza. Su Radio2 ogni mercoledì conduce (con Carolina Di Domenico e Pier Ferrantini) il programma The Voice che supporta il talent di Rai2 con Raffaella Carrà, tutti i giorni, invece, propone su TgCom24 la rassegna stampa.

Marco Travaglio, assiduo frequentatore dei talk televisivi oltre che direttore del Fatto quotidiano, non si accontenta delle telecamere. Sta provando un nuovo spettacolo teatrale, Slurp, in cui, insieme all’attrice Giorgia Salari, prenderà di mira gli opinion leader che via via hanno esaltato le doti delle classi politiche che si sono succedute in Italia. Lo scorso anno Travaglio era andato in tournée con Anestesia totale (al suo fianco vi era Isabella Ferrari). Ora ci riprova.

Antonio Di Bella, neo-direttore di RaiNews, sta predisponendo il piano editoriale che dovrebbe consentire il rilancio della testata. Per guadagnare ascolti propone più dirette, più inchieste, meno dibattiti in studio. E una rassegna stampa notturna più completa e ragionata. Il paragone con la rassegna, articolata su tutto quanto si trova in edicola, proposta da TgCom è stato infatti finora disarmante. Di Bella, pensaci tu.

Daria Bignardi e Fabio Fazio, amici per la pelle che ora rischiano la collisione. Infatti Fazio è stato negli ultimi tempi il direttore-ombra della rete, non solo occupa le due serate top (sabato e domenica) ma pure ha una striscia quotidiana col suo Rischiatutto, più qualche speciale, e infine dava suggerimenti sul palinsesto. Un ruolo ingombrante per la nuova direttrice, arrivata con l’intenzione di dare la sua impronta alla rete. Ma il cerchio magico attorno a Fazio, cioè Milena Gabanelli (Report), Riccardo Iacona (Presa Diretta), Diego Bianchi (Gazebo) fanno quadrato. L’unica a osservare dall’alto queste grandi manovre è Federica Sciarelli, che col suo Chi l’ha visto? puntella la rete.

Teo Teocoli è andato ospite da Fabio Fazio che, si sa, non nega una telepromozione a (quasi) nessuno, in questo caso si tratta del nuovo film del comico, il quale comunque ribadisce il suo addio alla tv: «In televisione sono scomparso da tempo. Nel piccolo schermo non c’è più spazio per la tv dell’intrattenimento, quella del one man show che io ho praticato, divertendomi tantissimo, accanto a Fiorello e a Adriano Celentano».

Federica Torti da opinionista di GazzettaTv (ma anche programmi Sky e televendite) a insegnante di guida sicura. La7 e Aci hanno infatti firmato un accordo per un programma dedicato alla guida corretta. Si chiamerà Chi guida meglio? e sarà centrato su una serie di gare, in alcune delle quali saranno coinvolti i telespettatori. Dal 17 ottobre su La7. Vietato non imparare.

Luciano Onder, decano dei programmi sulla salute a Rai2, da pensionato elargisce buoni consigli: «Non bisogna prendere per buono tutto ciò che viene scritto su un giornale, dato in televisione, letto in rete oppure trovato su un social network. In questo senso il giornalista specializzato e ben informato può essere un ottimo tramite, così come il medico di famiglia».

Mario Orfeo e l’infortunio della Reggia. Nell’edizione-clou, quella delle 20, va in onda un servizio sul direttore della Reggia di Caserta accusato dai sindacati di lavorare troppo. Peccato che le immagini di supporto siano invece quelle della Reggia borbonica di Carditello, a metà strada tra Napoli e Caserta ma che con la Reggia di Caserta non c’entra nulla. Figuraccia, ma in buona compagnia. Su Skytg24 viene annunciato un servizio sul voto alle primarie a Roma, la giornalista parla di affluenza ai seggi (che poi in realtà non c’è stata) e dietro si vede gente in fila, peccato che si tratti di chi sta entrando (è la giornata gratuita) ai Musei Capitolini.

Rupert Murdoch ha decisamente cambiato strategia. Non si accontenta più del recinto della pay e lancia il guanto di sfida sul chiaro. Ovvero: Mediaset Premium mi sfida sulla pay e io rispondo pan per focaccia sui canali in chiaro. La riscossa incomincia da TV8, tasto 8 sul telecomando, che Murdoch ha conquistato comprando Mtv. Le proprie intenzioni bellicose partono con la trasmissione di Italia’s Got Talent (dal 16 marzo) e alcune partite dell’Europa League. Anche Discovery che ha ingoiato Deejay Tv (tasto 9) annuncia una programmazione d’assalto. Preoccupate Rai e Mediaset che rischiano di dovere dividere la torta pubblicitaria mentre La7 non sarà più il terzo polo. Ne vedremo delle belle.

Antonio Campo Dall’Orto, dg Rai, è intervenuto pesantemente su Domenica In, scavalcando il direttore editoriale, Maurizio Costanzo. Annuncia: «Niente più la cronaca nera dentro Domenica In. È una scelta che pagheremo in termini di ascolti, ma è questo che intendo quando dico servizio pubblico. Inoltre non rivedrete più su Rai1 programmi di emotainment. Non ci saranno Il dono, Così lontani così vicini o, su un altro fronte, Ti lascio una canzone». Il dg ha impugnato la scopa.

Giorgio Ponziano, Italia Oggi

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