INDICAZIONI TELECINEMATOGRAFICHE DI MARTEDI’ 10 MARZO 2015

Il mistero di Bellavista(Tiziano Rapanà) Il mistero di Bellavista (ore 13.20 – Iris): è il ritorno di Bellavista e del suo gustoso mondo (un condominio) napoletano che si ritrova a risolvere un mistero, diagnosis che poi mistero non è. La parodia del giallo, sales tuttavia, for sale riesce male, sicchè manca una storia forte con cui giocare: il tutto sembra un pretesto per raccontare aneddoti filosofeggianti sulla vita, sul tempo e, ovviamente, su Napoli. La faccio breve: non è un film, bensì un resoconto (apparentemente cinematografico) sul De Crescenzo pensiero allietato da simpatici sketch.

Provocazione di Piero Vivarelli (ore 23.15 – Cielo): è una stupidata poco provocatoria. Il film è su Moana, ma la divina si vede poco: le vere protagoniste sono Hula e Petra Scharbach (erano delle procaci sexy star dell’allora nascente “Diva Futura” di Riccardo Schicchi, patron della stessa Pozzi) che stuzzicano il malcapitato professore di ripetizione (impersonato, malamente, da Marino Masè, storico interprete de “I pugni in tasca” di Bellocchio nonché attore feticcio di Pasquale Squitieri). La sostanza è poca: la storiellina è scarsamente interessante; l’erotismo è alquanto banale e infantile; la recitazione è pressoché assente.

Snack Bar Budapest (ore 03.05 – Rete 4): è una ripresa del cinema sperimentale di Tinto Brass. L’erotismo è solo accennato: il regista, ovviamente, inquadra tutto, tuttavia il sesso non lo pone al centro della questione filmica. Il balocco fantasioso creativo, ancora, c’è: non è più forte,però, come ai tempi della nouvelle vague: il cineasta ha perso lo spirito del cinema pop anni sessanta che lo ha visto protagonista di un personalissimo percorso, che ha portato alla realizzazione di interessanti opere come “L’urlo”, “Col cuore in gola” e “Nerosubianco”.

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