Jennifer Lawrence si sposa. Con Cooke Maroney

L’attrice premio Oscar e il direttore della Gladestone Gallery di New York, legati da meno di un anno, si sono fidanzati ufficialmente. Lui le ha donato un anello «con una pietra gigante» e la notizia della proposta è stata confermata dall’agente di lei: a questo punto manca solo la data (e la location) delle nozze

A meno di un anno dalla prima uscita insieme Jennifer Lawrence , 28 anni, e Cooke Maroney, 34, si sono fidanzati ufficialmente. A lanciare per primo la notizia è stato PageSixt: una fonte del magazine ha sorpreso i due a cena nel ristorante francese Raoul’s di New York e soprattutto ha visto un enorme anello di fidanzamento al dito di Lawrence: «Era una pietra gigante, un gioiello che si fa notare. Sembrava stessero festeggiando e la gente attorno a loro se ne è resa conto. Erano seduti in un angolo, lei indossava un grazioso vestito nero con pois bianchi».

La conferma è poi arrivata da People, il tabloid che nel giugno 2018 aveva scoperto la relazione tra l’attrice premio Oscar e il direttore della galleria d’arte Gladestone a New York. E non si tratta solo di voci di gossip: anche l’agente dell’attrice ha confermato la proposta di nozze al sito JustJared. Però nessuno ha finora svelato né dove né quando sarà celebrato il matrimonio.

J. Law e Maroney si sono conosciuti lo scorso giugno grazie a Laura Simpson, un’amica in comune, e da allora non si sono più lasciati. E anche se hanno fatto di tutto per proteggere la loro storia, non sono sfuggiti ai paparazzi che la scorsa estate li hanno fotografati mentre cenavano a lume di candela o mentre passeggiavano per le vie di Parigi e Roma tenendosi per mano: «Sorride come non l’aveva mai vista fare con nessuno dei suoi precedenti fidanzati», aveva detto in agosto una fonte a People. Poi, a settembre, Jennifer aveva ufficializzato la relazione portando Cooke alla prima de La Favorita a New York. Nessuno però avrebbe immaginato che pochi mesi dopo Maroney sarebbe riuscito laddove gli ex illustri di J. Law, come l’attore Nicholas Hoult, il cantante dei Coldplay Chris Martin e il regista Darren Aronofsky, hanno in fallito: portarla all’altare.

Ad accomunare J. Law e Maroney, oltre alla discrezione, c’è la voglia di vivere una vita semplice, lontano dai riflettori. Figlio di James Maroney e Suki Fredericks, proprietari di un caseificio nel Vermont, per anni Cooke ha tentato di combinare la sua carriera nel mondo dell’arte con l’attività agricola di famiglia: si alzava alle 3.30 del mattino, andava in città per fare affari e, cinque ore dopo, tornava a lavorare in fattoria. Oggi rappresenta artisti come lo scultore britannico Anish Kapoor, lo svizzero Ugo Rondinone, il video maker Matthew Barney (compagno della cantante Björk) e il pittore Carroll Dunham, papà dell’attrice, regista e sceneggiatrice Lena Dunham. E in men che non si dica è riuscito a far perdere la testa all’attrice premio Oscar che pochi anni fa si diceva sfortunata in amore. «Nessuno mi chiede di uscire», si lamentava nel 2015 sulle pagine di Vogue. «Ogni sabato sera sono sola, gli uomini sono così severi con me. Non vedo l’ora di sposarmi. Vorrei incontrare una persona che vuole trascorrere il resto della vita con me, che vuole essere il padre dei miei figli». A quanto pare l’ha incontrata.

Roberta Mercuri, Vanity Fair

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