I PUGNI DI MUHAMMAD ALI DANNO LA SVEGLIA A RAINEWS24

Antonio Di Bella copia Enrico Mentana. Appena arrivata in redazione la notizia della morte di Muhammad Ali ha imbastito un lunghissimo speciale che ha condotto (con cravatta dai colori shocking) in studio, conversando con gli ospiti e lanciando servizi e collegamenti. Ha pure costretto agli straordinari la corrispondente da New York, Giovanna Botteri.

A parte la gara in prolissità con Mentana (TgLa7), un segnale di risveglio per Rainews24.

Pietro Barone, Ignazio Boschetto e Gianluca Ginoble, ovvero Il Volo, al loro primo show televisivo. Condurranno nientemeno che il programma di punta del sabato autunnale di Rai1. 4 o 6 puntate con ospiti chiamati ad omaggiare la storia della loro fulminea carriera e a partecipare al revival del festival di Sanremo 2015, quello che li fece conoscere al grande pubblico.

Francesco Arca, Francesca Valtorta e Giorgio Lupano: sono i protagonisti della nuova soap opera made in Italy di Mediaset, Sacrificio d’amore. Toccherà a loro invertire la sorte infausta delle ultime fiction prodotte in casa dal Biscione, con risultati di audience assai deludenti. Le riprese sono iniziate in questi giorni. Saranno 22 puntate da 80 minuti per una tribolata storia d’amore (ambientata durante la prima guerra mondiale) tra le cave di marmo di Carrara. È prevista in palinsesto su Canale5 in autunno. Altro set, sempre Mediaset, ma per Italia1, alle Canarie. Si tratta di Uniti per nostro figlio, un reality show di origine israeliana dove le coppie (che devono superare prove fisiche e psicologiche) sono formate dagli ex coniugi, che dovranno mettere da parte ripicche e risentimenti per ritrovare un comune dialogo coi figli.

Massimo Giletti indefesso presentatore di serate.

Dopo quella in Romagna per le «Cinque stelle del giornalismo» (niente a che fare coi grillini, il premio è ideato dalla catena alberghiera Select) eccolo impegnato in un altro premio, We Write, tra i cui animatori figura l’ex europarlamentare di Forza Italia Tiziano Motti.

Mara Venier (ultimo impegno tv: l’Isola dei famosi, Canale5) madrina della riapertura estiva del Gay Village, al parco del Ninfeo, a Roma. Vladimir Luxuria l’ha accolta all’ingresso e ha chiesto un applauso per lei ai 9 mila accorsi alla serata. Tra gli ospiti la marchesa Daniela del Secco d’Aragona, Milly D’Abbraccio, Eva Grimaldi, Giucas Casella. Tutti azzerati dalla Venier, che scalpita per tornare in tv, ma dove?

Angelo Borra torna al primo amore. Fu tra i fondatori della prima radio privata italiana, Radio Milano International, che sfidò tra mille problemi legali il monopolio Rai. Tra i conduttori: Claudio Cecchetto, Gerry Scotti e Gigio D’Ambrosio. Nel 2005 fu acquistata dall’Arnoldo Mondadori e trasformata in R101. Ora Borra vuole farla rinascere. Il 6 agosto a Rapallo la presentazione, poi via alle trasmissioni sul web ma con l’ambizione di tornare al top sulle onde radio.

Gerry Scotti prolunga la sua Caduta Libera (Canale5) fino a luglio ma sta già lavorando alla nuova serie che sarà in palinsesto da settembre. Dice: «Dovevamo finire con il primo ponte di giugno poi grazie al gradimento di pubblico e critica, ci è stato chiesto di andare avanti fino a metà luglio». Quindi appena un mese di riposo poi in autunno oltre a Caduta libera farà parte della giuria (insieme a Maria De Filippi e Rudy Zerbi) della nuova serie di Tu sì que vales .

Max Giusti ci prova col quiz. Nel tentativo di diventare sempre più una tv generalista, DeejayTv (canale 9) ha infatti deciso di convertirsi ai programmi a premio e gli ha affidato la conduzione di Boom, gioco a squadre, due in ogni puntata, che debbono disinnescare, domanda dopo domanda, le bombe presenti in studio tagliando i cavi delle risposte sbagliate. Le puntate saranno registrate negli studi dell’emittente spagnola Antena 3, di cui Boom è uno dei programmi di punta. Per Giusti si tratta di una sfida impegnativa dopo l’esperienza radiofonica di SuperMax (Radio2, insieme a Gioia Marzocchi) che potrebbe essere riproposta in autunno.

Tommaso Cerno, direttore del Messaggero Veneto, al posto di Concita De Gregorio. Sarà lui infatti a condurre quest’anno il Premio Strega (venerdì su Rai3) che si trasferisce al Parco della musica di Roma. Al giornalista, che ha al suo attivo la conduzione di D-Day-I giorni decisivi, Daria Bignardi, direttore di Rai3 (in cui andò in onda D-Day) ha affidato la nuova serie di Il tempo e la storia (in autunno, alle 13,10).

Carlo Lucarelli torna in tv ma sono lontani i tempi di Rai3. Dal 14 giugno condurrà Profondo nero su Crime (e Sky on demand), il canale specializzato che è diventato un po’ il suo rifugio. Dice: «Mi occupo di quei delitti che hanno segnato una svolta nella storia del nostro Paese: una sorta di “prima volta” dopo la quale non siamo stati più gli stessi». Si incomincia col mostro di Firenze e si continua con Wilma Montesi.

Ilaria Dallatana, direttore Rai2, ci prova con la telenovela, seppure nobilitata da problematiche quanto mai attuali, dalla stepchild adoption alla fecondazione assistita. Si incomincia il 23 giugno. Titolo: Jane the virgin. La protagonista è appunto Jane, fidanzatissima con un detective il quale ha accettato il suo voto di castità prematrimoniale. Ma non sarà così facile non sgarrare. Un interrogativo: sono questi i programmi che dovrebbero ringiovanire il secondo canale Rai?

Bruno Vespa ha perso l’aplomb e il colpevole è l’onorevole Ignazio La Russa, che a Porta a porta, nella puntata di commento alle elezioni comunali, ha detto: «Anche qui, a Porta a Porta, è stato dato un sondaggio in cui era avanti Alfio Marchini e dietro Giorgia Meloni. E io ho avvertito, guardate che sono sondaggi falsi». Immediata e irata la replica del conduttore: «Questo non glielo consento, lei sta su piazza da cent’anni e questa cosa non può dirla. Con tutto il rispetto, tra i sondaggisti e lei, mi fido più dei sondaggisti».

Roberto Benigni ha aggiunto 6 minuti in testa alla replica del suo monologo sulla Costituzione (La più bella del mondo, Rai1) e ha fatto parlare i giornali perché ha annunciato il voto per il sì al referendum, ma il programma è stato un mezzo flop per Rai1, appena il 15,4% di share (3,4 milioni). Quasi quanto il Campionato di magia, che su Canale5 ha registrato il 13,2%.

Simona Ventura (L’isola dei famosi, Canale5) bistrattata dal direttore di Chi, Alfonso Signorini, ospite di Massimo Giletti alla Domenica da leoni (Rai1): «Ha detto che all’Isola ha scoperto i veri valori della vita. Occorre dire che non si va all’Isola né per scoprire i veri valori della vita né per fare l’esperienza più bella della propria vita, che mi intristisce un po’. Conoscendo Simona ha avuto esperienze più belle. Lei ci è andata perché è stata la regina della tv generalista che, a un certo punto della sua carriera, si è spenta. Aveva bisogno di un rilancio. Questo spiega la ragione per cui ha partecipato all’Isola. La seconda ragione è di natura prettamente economica, i concorrenti vengono lautamente pagati per partecipare a questo programma. È stata pagata centinaia di migliaia di euro. Prima vengono gli affari». Prosit.

Italia Oggi

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