CANALE 5 SCOMMETTE SULL’ISOLA

L’intrattenimento è il genere più premiato dallo share con i picchi di De Filippi e Belen. Scende in campo Chiambretti, ed con il dopo reality

isola dei famosiGli ultimi cinque mesi di Canale 5 non sono proprio da incorniciare quanto a performance di ascolti in prima serata 20.30-22.30, healing ovvero nella fascia oraria che determina la gran parte degli investimenti pubblicitari.
E non si può dire neppure che a determinare il calo di audience sia stata soprattutto Rai 1, poiché anche l’ammiraglia di viale Mazzini, nonostante stravinca sempre con le sue fiction e con il calcio di Coppa Italia e della Nazionale (la settimana del Festival di Sanremo va considerata a sé stante), ha comunque pure lei zoppicato negli ultimi quattro mesi del 2015, riprendendosi solo nel 2016.
Se Canale 5, secondo i dati ufficiali Auditel, aveva raggiunto una media del 16,28% di share in prime time nell’ottobre 2014, il dato è sceso al 15,54% nell’ottobre 2015; e, ancora, 17% nel novembre 2014 e poi giù al 14,88% 12 mesi dopo; 16,36% in dicembre 2014, e 14,55% nel dicembre 2015; 16,91% nel gennaio 2015, e 15,87% nel gennaio 2016; e, infine, 16,71% nel febbraio 2015 e sotto il 15% nel febbraio 2016 (nella fascia oraria 21-23, ovvero il vero prime time, Canale 5 in febbraio è addirittura sotto il 14%, perdendo 2,6 punti e 900 mila telespettatori medi sul febbraio 2015).
Insomma, parrebbe qualcosa di cronico, in parte determinato da investimenti più leggeri sul palinsesto, che spesso punta sui film e sulle novelas (generi che raccolgono un po’ meno audience ma che costano molto poco e sono un toccasana per le finanze del gruppo), in parte dallo stop alle partite di cartello di Champions League in chiaro (quest’anno i migliori match sono per ora quasi tutti andati in pay tv su Premium, penalizzando le vaste platee di Canale 5), in parte dallo sganciamento dei canali Mediaset dalla piattaforma satellitare di Sky (dallo scorso 7 settembre 2015) anche se a Cologno Monzese nessuno ammetterà mai nulla su questo fronte.
Perciò arriva come una boccata di aria fresca la nuova edizione dell’Isola dei famosi, al via domani alle 21,10 su Canale 5 (poi, dalla seconda puntata, si sposterà al lunedì) e che nel 2015 aveva chiuso con numeri importanti: «Una media del 25% di share», spiega Giancarlo Scheri, direttore di Canale 5, «per 5,5 milioni di telespettatori medi, con la finale al 32%, 6,5 milioni di audience media, e punte fino a 8,5 milioni».
E in effetti il genere intrattenimento è quello che da più soddisfazioni alla ammiraglia di Cologno Monzese: tanto per dire, le puntate di C’è posta per te, con Maria De Filippi al sabato sera, stanno viaggiando oltre il 24% di share, e quelle di Pequenos gigantes, con Belen al venerdì, ben oltre il 18%.
In questa edizione dell’Isola ci sono 10 naufraghi sulla spiaggia principale (i famosi Simona Ventura, Marina Fiordaliso, Claudia Galanti, Marco Carta ed Enzo Salvi, i supposti famosi Mercedes Henger, Alessia Reato, Jonas Berami, Stefano Orfei e Aristide Malnati), e poi sei para-famosi completamente nudi sull’Isola desnuda (Paola Caruso, Patricia Contreras, Gracia De Torres, Andrea Preti, Giacobbe Fragomeni e Matteo Cambi, il fondatore del marchio Guru ora in cerca di riscatto).
Infine, due veri disperati, di cui non è ancora noto il nome, che vivranno su una zattera al largo, in mezzo al mare. Conduce Alessia Marcuzzi, con il duo di opinionisti Mara Venier-Alfonso Signorini e l’inviato Alvin.
Al martedì, in seconda serata, su Canale 5 ci sarà pure una sorta di controcanto dell’Isola, con il Grand Hotel Chiambretti che ospiterà anche gli eliminati dal reality (finora sull’Isola, iniziata in Rai nel 2003, sono passati oltre 180 «vip») e avrà collegamenti in diretta coi naufraghi: «Tutti i programmi vogliono i giovani», dice ridendo Piero Chiambretti, «ma in Italia i giovani non esistono. E allora noi puntiamo sugli anziani, sui centenari, un target pregiato per le pompe funebri. Anzi, li vogliamo col telecomando in mano pigiato al tasto 5 anche nella bara. Faremo un programma molto banale, provando a dare peso alla leggerezza».

Claudio Plazzotta, Italia Oggi

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