Il Tg4 cambia volto

Andrea Pucci da vicedirettore del Tg5 è passato a metà dello scorso anno a direttore di TgCom24, Sport Mediaset, Studio Aperto e Tg4, di quest’ultima testata, col nuovo anno, ha incominciato il restyling con l’obiettivo di farne un telegiornale a metà tra news e talk. Perciò sta ingaggiando una squadra di commentatori, che si alterneranno a seconda dell’attualità della giornata. I primi a dirgli sì: Klaus Davi, Alessandra Mussolini, Vittorio Sgarbi, Silvana Giacobini.

Alfonso Signorini dopo tanto provare arriva da questa sera su Canale5 col Grande Fratello Vip (quarta edizione) e l’interrogativo se riuscirà a rialzarne le sorti dopo i deludenti esiti dell’ultima stagione (condotta, insieme alle due precedenti, da Ilary Blasi). Ad affiancarlo, come opinionisti, Wanda Nara e Pupo. Inoltre da domani le reti Mediaset proporranno strisce giornaliere promozionali con l’aggiornamento di cosa succederà nella casa che è stata approntata negli studi di Cinecittà. In realtà i concorrenti faticano a rientrare nella categoria Vip ma bisogna accontentarsi di quel che passa il convento. Un banco di prova decisivo sarà quello della seconda puntata, appena due giorni dopo, venerdì, quando il reality si scontrerà col nuovo programma di Milly Carlucci, Il cantante mascherato (Rai1): sarà quindi un duello Signorini-Carlucci.

Elena Sofia Ricci è sul set per l’inizio delle riprese di una delle fiction di punta del nuovo anno di Rai1, dedicata a Rita Levi Montalcini, da lei interpretata. Un impegno che ha fatto posticipare all’attrice le riprese della sesta edizione di Che Dio ci aiuti, la serie in cui impersona suor Angela, in onda dal 2011. Il copione ripercorre la vita della Montalcini (deceduta nel 2012 a 103 anni) dall’università (facoltà di medicina) a Torino, alla fuga a Bruxelles per scappare dalle leggi razziali, dalla passione per la ricerca medica (con discussioni in famiglia, che l’avrebbero preferita in casa) al premio Nobel (per la scoperta di una molecola responsabile dello sviluppo embrionale) e infine agli ultimi anni con la nomina a senatrice a vita.

Fiorello ritorna su RaiPlay. Dopo le 23 puntate del debutto sta preparando una striscia quotidiana che si intitolerà Viva Asiago 10 e rifarà il verso a Edicola Fiore, cioè sarà centrata sull’attualità, letta attraverso gag e divertissement. Partirà il 17 febbraio, il tempo di mettere agli archivi la sua partecipazione al Festival di Sanremo. Dice: «È più bello avere meno tempo, ma fare più cose, tanti momenti di spettacolo che si possono tagliare in piccoli contributi da far girare sul web». Fiorello si conferma sempre più uomo-immagine dell’emittente pubblica.

Gerry Scotti dopo 49 puntate ha fatto le valigie e salutato il pubblico. Il suo game show molto promozionato, Conto alla rovescia (Canale5) ha deluso, con picchi di ascolto limitati (15%) e sempre asfaltato da Amadeus con la sua Eredità (Rai1). Al suo posto è arrivato l’ultra-collaudato (nona edizione) Avanti un altro, condotto da Paolo Bonolis, con cui l’emittente spera di riconquistare terreno: anche per questo sono state previste 120 puntate

Veronica Pivetti torna (dal 19 gennaio) col nuovo ciclo (su Rai3) di Amore criminale, dedicato alle donne vittime di femminicidio ma pure agli orfani che questi delitti cagionano e dei quali saranno proposte (diventati maggiorenni) alcune interviste. Nella prima puntata sarà raccontata la vicenda di una ragazza cubana di 21 anni, uccisa dal marito italiano che aveva sposato. Dopo le sei puntate, la Pivetti passerà il testimone (dall’ 1 marzo) a Franca Leosini e ai suoi tragici protagonisti di Storie maledette.

Piero e Alberto Angela in continuo frullo. Il primo (a dicembre ha compiuto 91 anni) cura anche per il 2020 Prepararsi al futuro, una serie di meeting dedicati ai giovani, promossi dalla Compagnia di San Paolo e ripresi dalla Rai che ne trarrà dei video didattici per il suo portale. Il figlio Alberto (di cui sono in onda le puntata su Rai1 di Meraviglie-La Penisola dei tesori) ha ricevuto l’ennesima laurea ad honorem. Gliel’ha conferita, chissà perché in filosofia, l’università del Piemonte Orientale. La cerimonia s’è svolta al teatro di Vercelli.

Andrew Davies ha firmato la fiction (prodotta dalla Bbc) I Miserabili, che ha portato Rai3 a competere (e perdere solo per un soffio) con Canale5. Oltre 2 milioni di ascolto (9,7%) nonostante la concorrenza del film La bella e la bestia su Rai1 (3,2 milioni, 14%) e, appunto, de La banda dei Babbi Natale (con Aldo, Giovanni e Giacomo) su Canale5 (2,2 milioni, 9,7%). Non ci sarà però una nuova serie poiché si tratta della trasposizione del romanzo di Victor Hugo e l’ultima pagina del libro è stata anche l’ultima scena della fiction.

Adriano Celentano vince il premio-flop 2019. Il suo Adrian1 venne cancellato da Canale5 dopo che alla quarta puntata era sceso alla miserrima quota di 1,5 milioni (7,6%) mentre Adrian2 (che doveva essere la rivincita) ai è fermato a 4 milioni (15%). Al secondo posto Enrico Lucci, l’ex Iena che all’esordio di Realiti raccolse il minimo storico di Rai2, 428 mila telespettatori (2,5%) tanto che Carlo Freccero, allora direttore della rete, lo spostò immediatamente in tarda serata. Sull’altro fronte i due premi-top (cioè i programmi più visti dell’anno) vanno a Rai1 con Il commissario Montalbano (la puntata-record ha registrato 10,6 milioni, 44,1%) e il 69esimo Festival di Sanremo (9,9 milioni, 49,4%). Canale 5 si deve accontentare del quarto posto con C’è posta per te (media di 5,5 milioni, 30%).

Jane Fonda e Lily Tomlin dal 15 gennaio su Netflix con gli ultimi episodi di Grace and Frankie, serie divertente di due amiche-nemiche diventate complici dopo il coming out dei rispettivi mariti. 13 episodi compongono questa sesta serie mentre è in lavorazione la settima (che dovrebbe essere l’ultima). Altri tre debutti di peso avverranno su Netflix in questo primo mese dell’anno: The Ranch, ottava e ultima parte (24 gennaio), Le terrificanti avventure di Sabrina (sempre dal 24 gennaio) e la terza serie italiana Luna Nera (dal 31 gennaio).

Davide Parenti, anima delle Iene (Italia1) dice: «Ripercorreremo 20 anni di storia d’Italia attraverso l’archivio di tutti i nostri servizi, un tuffo nel passato per capire meglio il presente». Si riferisce a Ieneyeh, striscia quotidiana che da ieri è proposta su Italia1 (dalle 19.20 alle 20.20) e che serve anche a promuovere la ripresa del «vero» programma che ritornerà il 13 febbraio. La striscia sarà un amarcord poiché si ritroveranno i passati conduttori, tra i quali Simona Ventura, Enrico Lucci, Luciana Littizzetto, Luca e Paolo.

Julie Andrews, cioè Mary Poppins, non sente il tempo (sono passati 50 anni) e batte (Rai1, 3,5 milioni, 16,2%) Michelle Hunziker che con la finale di All Together Now (Canale5) si ferma a 2,8 milioni (16,4%). Ma anche la divulgazione cultural-spettacolare premia Rai1, con Alberto Angela (Meraviglie) che sabato sera raggiunge 4,6 milioni (23%) e straccia Al Bano e Romina Power che col loro 55 Passi nel sole (Canale5) non vanno oltre 2 milioni (11,4%). A dominare la serata del lunedì è stato invece Amadeus con lo speciale dei Soliti ignoti abbinato alla Lotteria di Capodanno: 5,3 milioni (24,2%), briciole per il film Pinocchio su Canale5 (1,7 milioni, 8%) nonostante il nome altisonante di Roberto Benigni (regista e protagonista).

Lionel Messi e Zinédine Zidane insieme ad altri giocatori di grido saranno in campo nella 34ª edizione della Supercoppa di Spagna, che si svolgerà in Arabia Saudita e sarà trasmessa da Nove (e in streaming da Dplay) questa sera e domani (le semifinali) e domenica (la finale). Continua così l’abbuffata calcistica allargata agli eventi stranieri.

Emma D’Aquino, tra le conduttrici del Tg1, ex inviata di Porta a Porta, si sta preparando al Festival di Sanremo, dove sarà una delle ospiti. «Amadeus vuole dare spazio alle donne che pensano- dice- e questo mi sembra interessante». Per altro anche lo scorso anno, con Claudio Baglioni, aveva partecipato al festival. È pure impegnata a presentare (tappa recente a Bologna, introdotta dalla giornalista Patrizia Finucci Gallo) il suo libro Ancora un giro di chiave, ritratto-intervista all’ergastolano Nino Marano.

Giorgio Ponziani, ItaliaOggi

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