“Il Signore degli Anelli”, dagli archivi russi riemerge la versione sovietica

Sono passati 20 anni dall’uscita nelle sale di tutto il mondo del film di Peter JacksonIl Signore degli Anelli – La Compagnia dell’Anello, primo capitolo della trilogia considerata uno dei progetti più grandi e ambiziosi mai intrapresi nella storia del cinema e ripagato con 30 nomination ai premi Oscar, 17 statuette effettivamente vinte e 3 miliardi di euro d’incassi dell’intera saga. Ma quanti sapevano dell’esistenza di un adattamento televisivo sovietico dell’opera di J.R.R. Tolkien?

Khraniteli, questo il titolo del film girato per la tv nel 1991, si pensava fosse perso nel tempo, ma il Guardian ci fa sapere che è stato riscoperto e pubblicato su YouTube la scorsa settimana, deliziando i fan di lingua russa di FrodoGandalf e Aragorn e i nerd di tutto il mondo. Ma per chi ha ancora negli occhi le immagini del kolossal di Peter Jackson, l’effetto è, a dir poco, straniante.

Immagini dal passato

Dimenticate scenografie sontuose e i quasi tremila effetti speciali usati per la trilogia. Quella sovietico è un’opera a basso budget, che sembra strappata a un’altra era: i costumi e le scenografie sono rudimentali, gli effetti speciali, se così si possono chiamare, sono estremamente elementari e molte scene ricordano gli esperimenti peggio riusciti della nostra Tv dei ragazzi degli anni 60. A completare l’operazione ‘viaggio nel tempo’ si aggiunge anche la colonna sonora, composta da Andrei Romanov del gruppo rock Akvarium, che conferisce un’atmosfera decisamente sovietica al tutto.

La riscoperta

Il film sarebbe stato trasmesso solo una volta in tv prima di scomparire negli archivi della televisione di Leningrado. Quasi nessuno sapeva della sua esistenza fino a quando il successore di Leningrad Television, 5Tv, ha improvvisamente pubblicato il film su YouTube la scorsa settimana e in pochi giorni ha ottenuto quasi 400 mila visualizzazioni.

La gioia dei fan

“I fan hanno cercato negli archivi ma non sono riusciti a trovare questo film per decenni”, ha scritto World of Fantasy, una pubblicazione in lingua russa che si occupa degli adattamenti del lavoro di Tolkien. “Ci dovrebbe essere una statua per la persona che l’ha trovata e digitalizzata”, ha commentato un utente.

Tolkien e la censura in Urss

Gli adattamenti precedenti e persino le traduzioni del lavoro di Tolkien in Unione Sovietica erano difficili da trovare. Molte persone erano convinte che la storia di un’alleanza tra uomini, elfi e nani per combattere un potere totalitario a est fosse stata bloccata dalla censura.

Ma, secondo altri, le poche traduzioni erano dovute alla trama intricate e alle invenzioni linguistiche dello scrittore britannico, che rendevano difficile realizzare una versione in russo senza modificare l’originale o con il rischio di dare un testo non chiaro al pubblico sovietico.

“Mostruoso e divino”

Tuttavia, l’adattamento televisivo ritrovato ha suscitato un brivido nostalgico in molti. “È tanto assurdo e mostruoso quanto divino e magnifico”, ha detto uno spettatore. “La canzone di apertura è particolarmente adorabile. Grazie a chi ha trovato questa rarità”, ha scritto un altro. Nel brano di apertura, Romanov canta una traduzione approssimativa della descrizione di Tolkien delle origini degli anelli del potere, di cui tre sono dati agli elfi, sette ai nani e nove agli uomini.

La versione sovietica include alcuni elementi della trama lasciati fuori dal blockbuster di Jackson, inclusa un’apparizione del personaggio Tom Bombadil, un abitante della foresta tagliato dalla versione in lingua inglese per problemi di durata.

I precedenti in Urss: Lo Hobbit

La diffusione dei libri del Signore degli Anelli in Unione Sovietica viene fatta risalire ad alcune traduzioni clandestine della metà degli anni 60: solo a partire dal 1982 è stata infatti pubblicata quella ufficiale. Nel 1985, la televisione di Leningrado mandò in onda la sua prima versione del lavoro di Tolkien, un adattamento a basso costo de Lo Hobbit, con ballerini di quello che ora è il teatro Mariinsky e un narratore baffuto che rappresentava Tolkien. La produzione, molto tagliata, intitolata The Fantastic Journey of Mister Bilbo Baggins, the Hobbit, saltava i troll e gli elfi, mettendo in scena una rappresentazione di un’ora che è stata a lungo ritenuta l’unico adattamento di Tolkien prodotto durante l’Unione Sovietica.

Secondo World of Fantasy, una versione animata del 1991 de Lo Hobbit chiamata The Treasure Under the Mountain è stata distrutta lasciando solo sei minuti di filmati disponibili online.

E nella trilogia di Jackson Frodo diventa Fyodor

L’adattamento della trilogia di Jackson è stato un successo in Russia. Molti giovani russi hanno guardato una versione doppiata dal traduttore Dmitry Puchkov con lo pseudonimo di Goblin, che si distingue per la sua reinterpretazione carica di imprecazioni. In quella versione, Frodo si chiama Fyodor Mikhailovich, Legolas ha un marcato accento baltico e Aragorn urla “Chi non colpisce (un orco ndr) è un asino”, mentre i suoi arcieri lasciano volare le loro frecce durante la difesa del Fosso di Helm.

Repubblica.it

Tag:Guardian, il signore degli anelli, oscar, peter jackson, progetti

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