Calcio e diritti tv, De Siervo (Infront): “Gli abbonati Sky o Mediaset non devono disdire il loro abbonamento”

“Non ci saranno grandi cambiamenti – spiega l’a.d. De Siervo – se non in meglio perché è caduta l’esclusiva e gli appassionati potranno abbonarsi ad altre piattaforme. Con MediaPro abbiamo rotto il vecchio modello”

Un abbonato a Sky o Mediaset “assolutamente non dovrebbe disdire l’abbonamento ma stare fermo e aspettare”. Questo il consiglio di Luigi De Siervo, a.d. di Infront, l’advisor con cui la Lega Serie A ha accettato l’offerta di MediaPro per i diritti tv del campionato, che saranno rivenduti dall’intermediario spagnolo. “Il calcio avrà un’esposizione maggiore, nel giro di un mese e mezzo verranno formalizzati gli accordi fra MediaPro e le piattaforme – ha dichiarato De Siervo a `Tutti convocati,´ su Radio 24 -. Quello che è successo ieri è un fatto fisiologico in un mercato che si è aperto. La Lega ha deciso di vendere a un intermediario indipendente. Non cambieranno le abitudini dei telespettatori, che potranno restare abbonati a Sky o Mediaset e abbonarsi anche ad altre piattaforme. Il calcio sarà più visibile a tutti con modalità più coerenti con il nostro modo di vivere”. Come nota l’a.d. di Infront, “in ogni mercato tradizionalmente ci sono dei passaggi di rottura ed è quello che è successo ieri. Il vecchio modello costringeva a vendere esclusive molto costose impedendo ai soggetti più piccoli di partecipare”.

Lato utente — “Non cambierà molto per gli utenti, se non in meglio – sostiene De Siervo – Possono solo aumentare gli operatori che offrono il calcio in Italia e quindi non ci saranno solo Sky e Mediaset e la conseguenza è che ci saranno meno esclusive e il prodotto sarà disponibile su più piattaforme. Il percorso è importante perché Mediapro ha fatto un’offerta simile in Spagna. Esiste uno spazio di mercato quando si rompe il modello e dal punto di vista economico dico che stanno facendo un investimento importante coperto però da quelli che saranno i risultati, poi molto dipenderà dalla modalità di accordo con gli altri operatori. Anche in termini occupazionali, la grande paura sorta a Sky e che diede vita a quella lettera, sta rientrando. Quando si avrà maggiore chiarezza? Formalmente tra 45 giorni, ma già nei prossimi 20 giorni si potrebbe sapere qualcosa di più”.
Canale Lega — “L’obiettivo di Infront – continua De Siervo – era affermare l’importanza di un advisor accanto alla Lega, da professionisti abbiamo riaffermato che il mercato internazionale era talmente in difficoltà da dover inventare qualcosa di nuovo – sottolinea -. Il canale della Lega? La Legge Melandri dice che se non si riescono a vendere i diritti, si dà via all’ipotesi secondo cui la Lega può essere editore del proprio canale. In questo caso i diritti tornerebbero alla Lega che potrebbe scegliere il partner ideale senza alcun bando. Mediapro produce in 26 Paesi del mondo e produrre un canale televisivo non può che richiedere più di 3 mesi. Abbiamo un sufficiente margine di lavoro e probabilmente non avverrà per altri motivi, ma non è dal punto di vista dell’impossibilità materiale che si bloccherebbe. Tre 3 anni sarà così, e non solo la Lega calcio di serie A, ma le varie Leghe arriveranno ad prodursi da sole”.
La Gazzetta dello Sport

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