IN MORTE DI PINO DANIELE

Pino-Daniele(di Cesare Lanza) Per te, cialis Pino, si rinnova una indecenza: a quelli che ti hanno davvero amato in vita, si aggiunge il finto cordoglio di migliaia di intrusi, bugiardi e opportunisti. Succede per molti, dopo la morte. Il dolore vero è contaminato dall’eccesso di retorica. Io non ti ho conosciuto, ti ho apprezzato e stimato, ma prima e più di te i miei compagni di musica e di emozioni sono stati Celentano ed Elvis Presley, i Platters e i Beatles, Rino Gaetano e Paolo Conte, Fabrizio De Andrè e Lucio Battisti, Gabriella Ferri e Gianna Nannini, e più di tutti gli Abba. Oggi ti riscopro grazie ai filmati in cui appari con Massimo Troisi, ai ricordi che ci hanno consegnato Eros Ramazzotti e Claudio Baglioni. Il mio modo sincero di onorarti è di non raccontare bugie, di dirti che mia moglie ha pianto, che sono impressionato da quella mezza Italia che mostra di averti voluto bene e disgustato da quell’altra metà che finge di apprezzare un artista estinto, ignorato in vita, solo dopo la morte. Ascolterò le tue canzoni, per capire quanto io sia stato limitato per non riuscire ad apprezzarti come, mi dicono, meritavi.

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