Sanremo 2024: il Dj Antidroga si scaglia contro Amadeus per aver eletto a Big “La Sad”

Dj Aniceto, uno dei dj italiani più impegnati nel sociale, ex membro della Consulta Nazionale degli operatori ed esperti per il Dipartimento per le politiche antidroga a Palazzo Chigi, guru dei sani valori nei programmi tv di Piero Chiambretti, testimonial antidroga, per la sicurezza stradale, e notissimo dj anti-trapper: notevoli le sue uscite pubbliche contro Fabri fibra, Sferaebbasta, Achille lauro, Gue Pegueno, Morgan si scaglia contro il gruppo punk La Sad eletti a Big nel prossimo Festival di Sanremo.

A Sanremo in una kermesse pagata da tutti noi con il canone e su di un canale pubblico ed istituzionale come Rai 1, bisogna dare spazio a quei giovani che creano cultura, che esprimono il loro talento, che con le loro canzoni inviano messaggi positivi. Trovo assurdo e scandaloso aver escluso artisti bravissimi e famosissimi per dare spazio ad un gruppo semisconosciuto, ed artisticamente dalla dubbia moralità No a giovani come La Sad (che io non avrei inserito nemmeno nei big) che tra creste colorate, borchie, sessualità fluida e spirito punk, nei loro video e nelle foto mimano il gesto di sniffare, simulano rapporti con bambole gonfiabili. Nei testi delle canzoni parlano esplicitamente del loro intenso rapporto con le droghe. Emblematici i loro testi «E il cogl… che ti baci nelle stories spero te lo metta dentro senza mai provare amore», tratto da “Mayday”. «Ti scoperei solo per strapparti il cuore», tratto da “Psycho Girl”. «Ma tu sei peggio della coca, sei una tr…», tratto da “Sto nella Sad”. E ancora: «Tutte le notti rischio di andare in over / e mischio droghe, ma non trovo risposte» (Bimbo Sad), «Cocaine non mi fa pensare a tutte le paranoie che mi ha trasmesso mio padre». Un artista va valutato su tutto il suo percorso musicale e non solo sulla canzonetta paracula del momento. Anche perché non ci dimentichiamo che chi ascolta questi pseudo ‘artisti’ sono sempre di più i giovanissimi non maturi e facilmente manipolabili.in questo momento storico poi, di pieno sbandamento dei giovani (vedi ultime tragedie per alcol, droga e femminicidi) hanno bisogno di maestri autorevoli, Sdoganiamo almeno nella musica la vita e non la violenza, la morte. “
Raggiunto telefonicamente Aniceto ha ultriormante affermato: – “Sono da sempre contro la musica rap, trap, insmma ambigua, dai doppi sensi inequivocabili. Veri e propri inni che per spirito di emulazione potrebbero essere imitati da parecchi giovani. Mi occupo di queste problematiche quotidianamente e non posso proprio stare zitto E SPERO CHE CHI LA PENSA COME ME SI UNISCA AL MIO GRIDO DI ALLARME! La musica è sinonimo di vita e non di morte! E a nessun cantante dev’essere permesso di cantare cose disdicevoli.

Ricordiamo che il Dj Aniceto, inoltre, è attualmente in pista con un’originale campagna anti-droga di succeso sui maggiori social-networks come Tik Tok, X Facebook e Youtube, promuove feste in discoteca sulla sicurezza stradale e contro la droga. Ha partecipato come opinionista al Festival di Sanremo nell’edizione 2008 presentato da Chiambretti e Baudo, ha partecipato ad importantissimi eventi musicali internazionali dal Cremlino a Mosca, al Teatro Nazionale di Stato a Taskhent in Uzbekistan e a Bucarest in Romania ed ultimamente a Dubai per il Mosaic Dance Fest Per la sua attività artistica ha ricevuto il compiacimento dell’ex Presidente della Repubblica Ciampi. Si è, inoltre, esibito spesso a Montecarlo come dj nelle partite di calcio benefiche del Principe Alberto a favore dell’organo Mission Enfance che si occupa della costruzione di scuole in zone di guerra.

Torna in alto