La confessione di Malgioglio: “Ho cercato di avere un rapporto con una donna, ma non ci sono riuscito”

“Ero un bambino normale, forse saggio, che sognava in grande”. Ha passato nove anni in Australia, “figlio di emigranti”. Cantante, paroliere e istrione. Una maschera versatile, in ogni circostanza. Sembra aver vissuto tante vite e si è raccontato così Cristiano Malgioglio, in un’intervista rilasciata al Fatto Quotidiano, in queste ore. Ha parlato di tutto: dalla politica fino al suo ultimo impegno televisivo, con Piero Chiambretti, che ha più volte detto di stimare: “Vederlo lavorare da vicino è meraviglioso, bravo come pochi”. Sulla nuova Rete 4, infatti, il cantante siciliano è arrivato nel programma “CR4-La Repubblica delle Donne”, dove è nel cast fisso. Ma Malgioglio ha raccontato anche molto del suo privato, fino a ricordare la sua famiglia: “Oggi, se c’è una cosa che mi manca sono gli odori, quelli della cucina di mia madre. Il profumo di quegli abbracci me lo porto dentro”.

“Il trasformismo, nella mia vita, è stato essenziale: da ragazzino mi vestivo da Carmen Miranda (l’attrice portoghese, ndr). Osavo e continuavo a osare, fregandomente di chi mi dice che sono una macchietta e dividendo la figura del cantante da quella del personaggio televisivo”, ha spiegato Malgioglio. Che si è definito “Camp”, replicando ad Aldo Grasso che, secondo quanto riportato dal cantante, lo aveva chiamato “trash”. E al critico, a cui ha dedicato la canzone “Grasso che cola” ha rivolto una dedica: “Spero di cantarla in puntata per dedicargliela. Ci uscirei volentieri a cena, passerebbe con me una serata straordinaria, lo farei molto ridere”, ha confemato. Qualche giorno fa, nel programma di Chiambretti, si era vestito da geisha: “Ho scelto questa figura per omaggiare il Giappone. La prima volta c’ero stato con Alessandra Mussolini, che incise un disco in giapponese con miei tre brani”. Ma il paroliere di Mina ha garantito che, nonostante le trasformazioni e il successo degli ultimi anni, non è mai cambiato.

Una popolarità che, in effetti, negli anni è cresciuta. A partire anche dalla sua partecipazione al Grande Fratello Vip: “La mia edizione aveva un cast molto forte e la considero un’esperienza straordinaria”. E sull’edizione di quest’anno nutre qualche perplessità, soprattutto sul cast: “Trovo molto bravi Ilary (Blasi, ndr) e Alfonso (Signorini, ndr) ma ci sono alcuni che sembrano dei manichini, avrei messo dentro Viola Valentino con il suo fidanzato. E per me, Eleonora Giorgi ha sbagliato: lei è una grande attrice, non doveva accettare. Ha lavorato con i più grandi e vederla umiliata dalla Marchesa mi è dispiaciuto”. E sulla possibilità di essere richiamato sul programma di Canale 5 ha detto che tornerebbe volentieri anche se ha confermato di essere concentrato su ciò che sta facendo al momento. E ai suoi nuovi lavori. Quando parla di tv ricorda anche le sue amiche, da Barbara D’Urso a Mara Venier, fino a Simona Ventura. A cui dice di essere molto grato: “Sono contento del suo successo, lo merita davvero. Io le devo tanto, in un momento difficile mi ha aiutato tantissimo”.

Al giornalista racconta anche dell’amore, oggi presente nella sua vita: “Ho una storia che dura da parecchi anni, proprio grazie alla distanza, lui vive a Dublino e questo aiuta a far funzionare il nostro rapporto”. Ha parlato anche di matrimonio che, per il cantante, non aggiungerebbe nulla alla propria vita: “Non avendo vent’anni, forse, mi sentirei ridicolo”. Ammette che, il fatto di non avere figli l’ha fatto soffrire e pensa che sarebbe stato un buon padre: “Ci sono tanti bimbi che soffrono che potrebbero essere adottati. Fossi un politico farei di tutto per semplificare le legge sulle adozioni”. E sul ministro Lorenzo Fontana, che mesi fa aveva dichiarato l’inesistenza delle famiglie arcobaleno, ha detto: “A me non importa quello che dice il ministro, io sono felice quando due persone si amano e sono felici. Ognuno può pensare quello che vuole ma, per me, sbaglia moltissimo. Fontana pensasse a quei ragazzi che vivono nei paesini e che non possono vivere liberamente la propria sessualità”. Stima il Capo dello Stato Sergio Mattarella, “Lui è un grande presidente della Repubblica”.

Torna più divertito il tono quando ricorda un paio di aneddoti che riguardano le donne: “Sono sfortunato, mi è capitata una vicina ninfomane. Alle due di notte si scatena l’inferno e sono costretto a chiamare i vigili, ma arrivano sempre tardi”. Si fa di nuovo serio quando ricorda, da ragazzo, di aver cercato una relazione con una donna: “Non ci sono riuscito, sono scappato via”. E a conclusione della chiacchierata, alla domanda su come vorrà essere ricordato risponde: “Come un personaggio curioso e colorato, non raccomandato ma, soprattutto, come una persona perbene”.

Giovanna Pavesi, Ilgiornale.it

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