Chris Rock live su Netflix: “Non si litiga davanti ai bianchi”

Lo speciale Selected Outrage, con protagonista il comico e attore americano, è il primo live in assoluto nella storia dell’azienda californiana

Chris Rock non ha reagito quando, sul palcoscenico degli Oscar 2022, Will Smith lo ha sonoramente schiaffeggiato in diretta “perche’ i miei genitori mi hanno insegnato che non si litiga di fronte ai bianchi”. Si e’ chiuso cosi’ ieri notte, con il microfono sbattuto sul  pavimento, lo speciale “Selected Outrage” del comico americano su Netflix, il primo ‘live’ nella storia del colosso dello streaming.  C’e’ voluto quasi un anno dallo Slapgate che ha scioccato milioni di spettatori in tutto il mondo: “Volete sapere se mi ha fatto male? Certo che si. Ho ancora Summertime (un brano rap registrato da Smith nel 1991 con DJ Jazzy Jeff & the Fresh Prince) che mi suona nelle orecchie”, ha detto Rock dall’Hippodrome Theatre di Baltimora dopo mesi di relativo silenzio.

Il comico ha dato alla moglie di Smith, Jada Pinckett, la colpa per la rabbia repressa del marito: “Faceva sesso con l’amico di suo figlio”, ha detto parlando della relazione di Jada con il cantante R&B August Alsina: “Io non ne parlerei, ma per qualche ragione loro l’hanno messo su internet”, ha aggiunto parlando alla pubblica ammissione della coppia di avere un matrimonio aperto: “Lei gli ha fatto piu’ male di quanto lui abbia fatto a me”. Rock ha detto di aver sempre ammirato Will Smith: “Ora pero’ guardo Emancipation per il solo piacere di vederlo frustrato”, ha detto a proposito dell’ultimo film dell’attore su uno schiavo in fuga durante la Guerra Civile. Solo gli ultimi dieci minuti dello special sono stati dedicati allo Slapgate: il resto dell’ora ha spaziato su temi caldi tra cui il politicamente corretto, la cultura della cancellazione (“La stessa gente che suona le canzoni di Michael Jackson non suona quelle di R. Kelly: stesso delitto, uno aveva canzoni migliori”) e altre moderne ipocrisie tipo “scrivere sms ‘woke’ su uno smartphone fatto da bambini schiavi”. Tra i bersagli anche Kim Kardashian e OJ Simpson, Meghan Markle e le accuse di razzismo alla Royal Family: “Dove pensava di sposarsi? Sarebbe come una che sposa un Budweiser e poi scopre che in famiglia bevono”.

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