Raspelli canterà a Sanremo (ma non al festival!)

(di Tiziano Rapanà) E affrancatevi dall’odierno canzonettaro, cronaca triste di poveri figuri che briganteggiano con le smanie dell’amore occasionale o banale (come se ci fosse una differenza). Testi così così che volendo si possono assegnare a qualche intelligenza artificiale: le differenze non si noteranno. La fantasia si sfarina ed è difficile trovarla in giro, peggio dell’ago in un pagliaio. Però cantare consola, diverte, igienizza l’animo. E dunque che si canti anche a vuoto. Meglio però attaccarsi al fraseggio di valore. Ed è quello che farà Edoardo Raspelli (nella foto con Fabrizio Berlincioni), in versione canterina, in quel di Sanremo. Non proprio all’Ariston, ma nelle vicinanze, al porto della città, ed ha alle spalle secoli di storia e di fascino: Villa Ormond, nello stesso corso Felice Cavallotti dove si esibisce Amadeus ma al numero 113, sontuosa villa di fine Ottocento, sede dell’Istituto Internazionale di Diritto Umanitario, per una settimana attirerà l’interesse di decine di migliaia di spettatori e visitatori proprio lungo la settimana del Festival musicale. Sarà la “sede” del Virgo Village, promosso dal celebre multiforme fondo svizzero e creato dallo stilista marchigiano, di Filottrano, Luca Paolorossi, con la collaborazione del direttore artistico, il p.r. milanese Paolo Chìparo e del suo staff. Domani, alle ore 11,30, sarà tempo dell’incontro A tavola con Edoardo Raspelli: aspettatevi una riflessione sul passato, presente e futuro della ristorazione secondo il famoso giornalista e critico gastronomico. Raspelli, per l’occasione, canterà la bella sigla dell‘Italia che mi piace… in viaggio con Raspelli scritta dal produttore del programma Fabrizio Berlincioni. Non lo conoscete? Eccolo l’arcinemico del banale in pentagramma. Cito in ordine sfacciatamente sparso i suoi successi, alla maniera di un serpentone che ha smarrito la via dell’ordinarietà cronologica. Mi manchi, Non lo faccio più, Amanda è libera, Ti lascerò, Ti voglio senza amore. Ha vinto la battaglia contro la paturnia bagatellare, quella della rima baciata da pensierino della sera. La lotta non è finita, la scontatezza sembra prevalere. Nonostante il presente, resto fiducioso.

tiziano.rp@gmail.com

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