Disney+ vola: 28,6 mln di abbonati

Disney+ ha «superato anche le nostre più grandi aspettative». Parola di Robert A. Iger, amministratore delegato della Disney che giustamente si è detto entusiasta davanti agli analisti dei risultati del nuovo servizio di streaming a meno di tre mesi dal lancio: 28,6 milioni di abbonati. Ieri il colosso dell’intrattenimento ha diffuso i risultato del primo trimestre, ma a essere attesi erano appunto i numeri di Disney+ che negli Usa costa 6,99 dollari al mese e sarà lanciato in Italia (insieme con Regno Unito, Francia, Germania, Spagna) il 24 marzo, in anticipo sulla data inizialmente prevista dopo il buon debutto in madrepatria.

«Spesso è difficile per un’azienda svoltare in una nuova direzione strategica, in particolare quando si tratta di navigare tra modelli di business affermati ed emergenti», ha detto Iger. «Ma abbiamo fatto progressi straordinari». Non solo infatti Disney, produttore storico di canali lineari, ha dato il proprio marchio e catalogo a un servizio in streaming ma ha anche cambiato approccio rivolgendosi direttamente ai clienti finali anziché far trasportare i propri contenuti da altri com’era da sempre accaduto.

Ovviamente i costi del lancio si sono fatti sentire: nel complesso, il gruppo ha registrato un utile netto di 2,13 miliardi di dollari (1,94 mld di euro) nel primo trimestre in calo del 23%. I ricavi sono aumentati del 36% a quota 20,86 miliardi di dollari (18,96 mld di euro).

La divisione che include le attività di Hulu, Espn+ e Disney+ ha più che quadruplicato i ricavi, registrando tuttavia una perdita operativa più elevata rispetto all’anno precedente. I ricavi del business Entertainment sono più che raddoppiati. L’utile operativo è salito da 309 a 948 milioni di dollari (da 280,8 a 861,6 mln di euro.

I film del 2019 hanno registrato una performance eccellente al box office, con sette film su dieci in testa su scala globale, tra cui Avengers: Endgame, Il Re Leone e Frozen 2.

ItaliaOggi

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