Fedez all’attacco: nella nuova canzone cita Salvini, Fontana e «le bimbe di Conte»

Nel brano «Roses», remix realizzato con Dargen D’Amico, il rapper milanese mette nel mirino vari personaggi che negli ultimi mesi hanno fatto discutere: dal leader della Lega al governatore della Lombardia, ma anche i Benetton, Dell’Utri e Casalino (con menzione speciale per «le bimbe di Conte»)

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A metà maggio, quando l’Italia cominciava lentamente ad uscire dal lockdown, Fedez tornava in pista con l’inedito singolo «Problemi con tutti». Un titolo che, col senno del poi, potrebbe rivelarsi una specie di premonizione: a distanza di un mese e mezzo, infatti, il rapper milanese lancia una nuova canzone realizzata con Dargen D’Amico, remix di «Roses», in cui attacca una serie di personaggi che nell’ultimo periodo hanno fatto discutere.

«Io vi chiedo pardon, mica come i Benetton», esordisce Fedez. «Se il marito di Chiara Ferragni non vuole fare pezzi reggaeton», aggiunge parlando di sé in terza persona, giocando con autoironia sull’etichetta che gli hanno attaccato in molti. «Quest’anno niente bagno ultima spiaggia, Salvini non può più rubare ai poliziotti il pedalò».

Attacco frontale al leader della Lega, che lo scorso anno a Milano Marittima fece salire il figlio su una moto d’acqua della Polizia. «Senza testa l’uomo sopravvive pochi istanti, eccezion fatta per Gasparri», dice ancora Fedez, spostando il mirino sul senatore di Forza Italia, celebre – tra le altre cose – per le sue posizioni in favore della «famiglia tradizionale». Gli attacchi poi continuano, con altri riferimenti al periodo Covid.

«Esco a prendere un po’ d’aria come ha fatto Dell’Utri», canta l’artista citando lo storico collaboratore di Berlusconi tornato in libertà a dicembre, «ma mi rinchiudo in casa appena sento due starnuti». Poi un nuovo, stavolta indiretto, attacco a Salvini: «Hanno vietato i selfie, è inutile che discuti». C’è spazio pure per un accenno al caso-Lombardia, tirando in ballo il governatore: «Prenoto la pensione come Attilio Fontana».

Infine riflettori sul governo e sui tanti DPCM che si sono susseguiti durante la pandemia: «Nuovi divieti dentro i decreti, meglio bimbe di Conte che bimbi dai preti», conclude Fedez. «Sogno un rosé, il Salento per me. Ma c’è Rocco Casalino che mi caccia dal privé». Il brano, che si poggia sulla base remixata di «Roses» del rapper americano Saint Jhn, non ha incontrato però il gusto della moglie Chiara: «Un po’ too much, sono sincera».

Problemi con tutti, appunto.

Vanityfair

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