È morto Ugo Gregoretti, regista e maestro della tv

È morto oggi nella sua casa di Roma il regista e attore Ugo Gregoretti. Maestro della satira di costume, arguto e ironico nelle sue critiche sempre divertite alla società italiana, Gregoretti era nato il 28 settembre 1930 a Roma e aveva esordito in Tv nel 1960 con il documentario La Sicilia del Gattopardo.

Narratore dell’Italia meno conosciuta e popolare, ha lanciato il suo sguardo pungente in opere come Controfagotto (con puntate come Festa della matricola a Roma e Abbigliamento giovanile della Roma bene), le serie parodistiche Romanzo popolare italiano e Uova fatali, il film-inchiesta sui giovani I nuovi angeli, la satira fantascientifica di Omicron e il documentario Apollon, una fabbrica occupata. Alle soglie del Duemila poi aveva firmato Lezioni di design, trasmissione che presentava opere di designer italiani raccontando la storia di uomini e oggetti. Nel 2017 l’ultima opera, Io il tubo e la pizza.

Artista poliedrico, Gregoretti aveva recitato in Amore mio aiutami e Il comune senso del pudore di Alberto Sordi, La fine del gioco di Gianni Amelio, C’eravamo tanto amati di Ettore Scola (1974). Si era dedicato anche alla regia teatrale e operistica — memorabili la sua messa in scena de L’italiana in Algeri e la rivisitazione dantesca Purgatorio 98 — ha diretto per quattro anni il Teatro Stabile di Torino e per dieci la rassegna teatrale Benevento città spettacolo, da lui fondata, è stato presidente dell’Accademia Nazionale di Arte drammatica Silvio D’Amico di Roma e recentemente dell’Anac, l’Associazione Nazionale degli Autori Cinematografici.

Cavaliere di gran croce dell’Ordine al merito e Grande ufficiale dell’Ordine al merito della Repubblica italiana, Gregoretti aveva vinto il Prix Italia con La Sicilia del Gattopardo, il premio giornalistico televisivo Ilaria Alpi e il Nastro d’argento alla carriera.

Corriere.it

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