IL VOLO, AL VIA IL TOUR EUROPEO POI… “UN DISCO PER IL PAPA E UNO POP”

Il trio torna in Italia dopo i sold out negli Stati Uniti. Si parte da Torino con “Notte Magica – A Tribute to the three tenors”

Gianluca Ginoble, Ignazio Boschetto e Piero Barone, ovvero Il Volo ripartono… dall’Italia. Dopo il sold out delle 15 date del tour negli Stati Uniti, il trio torna nel Vecchio Continente (prima data a Torino il 5 maggio) con “NOTTE MAGICA – A Tribute To The Three Tenors”, nel nome di Josè Carreras, Placido Domingo e Luciano Pavarotti: “Vogliamo far arrivare un certo tipo di musica anche ai giovani”. Ma questo è solo l’inizio. I tre ragazzi, tutti appena ventenni, hanno in serbo molte altre sorprese. A cominciare da un’udienza con il Papa a cui “regaleranno” un disco, “solo per lui” con l’Ave Maria Mater Misericordiae…
Non più “fenomeno”, parola che comincia a stare stretta a questi ragazzi, reduci dell’enorme consenso della prima parte del tour mondiale, Il Volo sta dimostrando di essere un gruppo dal solido successo. Sul palcoscenico a Torino e poi a Milano, Livorno, Ancona, Amburgo, Vienna… per un totale di 30 imperdibili date in tutta Europa, portano il loro personale tributo ai tre tenori, Carraro, Domingo e Pavarotti, con una scaletta fatta di melodie pescate dalla tradizione napoletana, italiana tutta e anche internazionale, alternate a brani tratti da grandi musical e celebri arie d’opera. E due inediti: Ave Maria Mater Misericordiae, brano che poi incideranno su un disco da regalare a Papa Francesco durante un’udienza privata, che avranno a breve, e la versione sinfonica di Grande Amore, “un regalo che facciamo al grande pubblico”.
“Non ci paragoniamo ai grandi tenori e ai grandi maestri della lirica, ma è l’unico modo per far arrivare questa musica ai giovani, che altrimenti ascoltano altro”, insistono i tre, che aggiungono: “Siamo ragazzi come gli altri, ventenni che vanno nei locali, a ballare e la musica che facciamo non è vecchia. È invece innovativa, alternativa, piuttosto vintage. Non possiamo fare quello che fanno tutti, non possiamo essere Fedez, siamo Il Volo”.
Pronti tuttavia anche ad “azzardare” qualcosa di nuovo, pur restando sempre fedeli alla loro personalissima impronta: “Dopo il tour ci rinchiuderemo in studio per un nuovo disco probabilmente più pop e per confermare che siamo un gruppo consolidato. Sarà un album importante e speriamo possa essere il disco della conferma. Lavoreremo con Emilio Estefan per un progetto legato al mercato latino. Le canzoni spagnole stanno spopolando anche se, certo, non faremo Despacito. Vogliamo dimostrare che siamo in grado di poter cantare anche pop. Pochi lo sanno e ci dispiace, crediamo sia arrivato il momento di dimostrarlo”.
Per il nuovo album sono “alla ricerca di brani” e accettano testi da chiunque glieli voglia inviare: “Vogliamo dare più attenzione ai testi… Ermal Meta ci ha mandato già delle canzoni”.
Il 15 giugno il loro concerto con la partecipazione di Placido Domingo sarà trasmesso nelle sale cinematografiche di tutto il mondo, un film-concerto che farà rivivere vari momenti del Tour 2017 e da settembre Il Volo riparte per la seconda parte del tour oltreoceano: “Andremo anche in Corea del Nord (ridono ndr) e in Giappone…”.

TGCOM 24

Tag:A Tribute To The Three Tenors, Gianluca Ginoble, ignazio boschetto, il volo, José Carreras, luciano pavarotti, Piero Barone, Plácido Domingo

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