Amadeus alla quinta conduzione dell’Ariston: “Con l’entusiasmo di un bambino, ho portato il mio desiderio di cambiamento”

Amadeus, il conduttore della 74ª edizione del Festival di Sanremo, ha condiviso la sua esperienza e l’emozione di guidare un evento così prestigioso. In un’intervista, ha rivelato di aver affrontato il suo primo festival con la convinzione che fosse un’opportunità unica, senza aspettarsi un secondo. Questo atteggiamento gli ha permesso di vivere l’esperienza in modo libero e autentico, come piaceva a lui.

Il conduttore, passando da collegamenti con Monica Maggioni a Mara Venier e Fabio Fazio, si è descritto come un ragazzino che realizza un sogno da giocatore di calcio, confrontando il successo del festival con la vittoria in una finale di Champions League. Amadeus ha sottolineato l’importanza della soddisfazione personale nel realizzare uno spettacolo autentico, al di là degli ascolti.

Nonostante la fatica delle ore notturne necessarie per garantire ascolti vigorosi, Amadeus ha assicurato che sarà una festa continua a Sanremo, riferendosi al clima festoso della città. Ha condiviso la gioia di essere circondato da tanti amici durante l’evento.

Amadeus ha sottolineato l’edizione del festival come quella dei giovani, portando entusiasmo e cambiamenti per coinvolgere una nuova generazione di spettatori. Ha ringraziato le persone che sono salite sul palco nel corso degli anni e ha anticipato la presenza di giovani talenti come rapper e dee jay nel palcoscenico galleggiante del Festival.

La serata di apertura è stata caratterizzata da uno spettacolo pirotecnico riflesso sulle acque del molo e dalla Costa Smeralda illuminata nei colori nazionali. Amadeus ha sottolineato la riconquista dell’Ariston Roof come sede storica del Festival dopo tre edizioni di trasferimento forzato.

La giornata ha visto anche la prova generale con tutti e trenta i partecipanti, offrendo un’anteprima degli artisti e delle performance di questa edizione. Inoltre, la nuova serie di Rai CulturaGrandi della Tv” ha proposto la serata finale del Festival del 1964, vinto da Gigliola Cinquetti con “Non ho l’età (per amare)“.

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