BALLANDI PUNTA SUI DOCUMENTARI

Non solo grandi show tv per l’impresario. Nel 2015 fatturato a quota 8,9 milioni di euro. Ne ha realizzati oltre 200, in particolare per Sky Arte

Bisogna battere le mani a un impresario come Bibi Ballandi che, con grande modestia, ha avuto il coraggio di chiudere un capitolo della sua storia, cancellare la Ballandi entertainment spa, società che nel 2011 fatturava 20 milioni di euro, e ripartire con una struttura più snella, la Ballandi Multimedia srl, nata il 20 maggio 2013. Certo, i grandi show per Rai Uno rimangono una fonte di ricavi prioritaria. Ma adesso c’è la forte diversificazione verso il genere dei documentari (ne ha realizzati oltre 200 fino a oggi con la divisione Ballandi Arts), prodotti in particolare per Sky Arte e che si aprono a un mercato internazionale. L’esercizio 2015 si è concluso con ricavi complessivi per 8.864.608 euro, dopo i 7.553.860 del 2014. I numeri, quindi, sono notevolmente inferiori rispetto ai bei tempi, in cui si diceva che Ballandi, tra Festival di Sanremo e Fiorello, sostanzialmente controllasse il palinsesto di Rai Uno.
Ma la società è sana, ha un patrimonio netto di quasi un milione di euro (rispetto ai 263 mila euro del 2014) e realizza un piccolo utile (39 mila euro), dimezzando l’indebitamento con le banche (che scende da un milione a 500 mila euro). Nei 12 mesi relativi all’esercizio 2015, che si è chiuso lo scorso 30 giugno, Ballandi Multimedia ha curato Ballando con le stelle (con Milly Carlucci), Sogno o son desto (Massimo Ranieri) e Forte forte forte (Raffaella Carrà) per Rai Uno, una serie di otto documentari per Rai cultura, i Wind music awards per Rai Uno e poi una ricca serie di produzioni documentaristiche per Sky Arte. Produzioni su cui continua a puntare nel 2016, dalle Grandi mostre (sempre per Sky Arte) alle bellezze paesaggistiche dell’Italia (per Autostrade Italia), in un esercizio 2016 che vedrà tornare ancora importante il peso di Rai Uno, con produzioni come Il Volo (all’Arena di Verona), Ti lascio una canzone (Antonella Clerici), Capitani coraggiosi (Claudio Baglioni e Gianni Morandi), Panariello sotto l’albero (Giorgio Panariello), Sogno o son desto (Massimo Ranieri), Pooh-Amici per sempre, Laura&Paola (Laura Pausini e Paola Cortellesi). La Ballandi Multimedia è controllata al 90% da B G Invest srl (che è l’evoluzione della vecchia Ballandi entertainment, e che da spa è divenuta srl), all’8% dallo stesso Bibi Ballandi, e al 2% da Graziella Bergamini. Il presidente è Bibi Ballandi, con due amministratori delegati: Giuseppe De Pascali e Claudio Montefusco. L’intero consiglio di amministrazione, formato da cinque elementi, si è assegnato una retribuzione complessiva di 261 mila euro per il 2015.

Claudio Plazzotta, Italia Oggi

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