Baby K, tour annullato dopo essere stata ferita a un suo concerto

Baby K, dopo essere rimasta ferita alla fine di un suo concerto al parco Fluviale di Teramo venerdì 28 luglio, ha deciso di annullare le date restanti del tour. In una nota apparsa nelle storie dell’organizzazione dei suoi live e ricondivisa dal profilo Instagram della cantante si legge: “E’ con grande rammarico che ci troviamo costretti ad annunciare la cancellazione di tutte le prossime date estive di Baby K, alla luce del suo stato di salute in seguito ai recenti fatti di Teramo. L’artista è molto dispiaciuta e non vede l’ora di poter tornare presto sul palco per condividere la sua musica con tutti i suoi fan”.

Cos’è successo Baby K è rimasta ferita dopo aver tenuto un concerto al parco fluviale di Teramo. La vicenda è stata raccontata sui social dalla stessa artista con un lungo sfogo: al termine dell’esibizione, nella calca, tra le persone che chiedevano foto, una donna l’avrebbe colpita con violenza, provocandole un trauma al seno.

Critiche alla polizia Dopo il fatto, la rapper attacca la polizia, “che è li proprio per mantenere e gestire l’ordine e invece ha fatto il contrario”. Le forze dell’ordine, racconta Baby K, hanno “aperto le transenne in un terreno dislivellato dove io continuavo a cadere. Si è creata una tale calca, avevo bambini alle ginocchia e continuavo a ripetere che qualcuno poteva farsi male. Lì sono stata caricata da una donna, mi ha caricato in maniera così forte che ho subito un trauma al seno. Sono andata in ospedale. Sono nera: devo cancellare i prossimi show. Molti sono esteri e ho aspettato otto anni per fare questi show all’estero”.

La spiegazione di Baby K La rapper ha aggiunto: “La mia non è una lamentela relativa al fare le foto. Amo i bambini, amo le persone che mi vogliono bene. Ma c’è una cosa che sta sfuggendo di mano: non è possibile non mettere la sicurezza al primo posto e rischiare situazioni di follia e di grande pericolo per delle foto. Non è possibile che questa cosa non interessi a nessuno tranne che a me. Che siano le forze dell’ordine a creare questo caos è inaccettabile”.

Exit mobile version