Jennifer Aniston racconta la sua vita da single

«Le persone si fanno idee sbagliate su di me: “Jen non riesce a tenersi un uomo”, “Jen rifiuta di avere un bambino perché è egoista e impegnata nella sua carriera”, “Jen è triste e affranta”. Primo, con tutto il dovuto rispetto, non ho il cuore spezzato. E, in secondo luogo, queste sono ipotesi sconsiderate». A cinque mesi dal divorzio da Justin Theroux, Jennifer Aniston, 49 anni, non le manda a dire. L’attrice rompe il silenzio sulla cover di InStyle chiacchierando con l’amica Molly McNearney, moglie di Jimmy Kimmel.

E inizia con lo smentire tutta quella serie di voci e dicerie che da sempre l’accompagnano, lasciando intendere anche che in questi mesi non ha mai pensato «Wow, anche Brad Pitt adesso è single».

Dal divorzio dal divo di Hollywood, infatti, sono passati 13 anni e lei non ha nessuna intenzione di guardare indietro. Jennifer sta bene. Anzi, alla grande. L’ex star di Friends è una che sa andare avanti con la sua vita. Semplicemente perché ne ha sempre avuta una, appagante. Le commedie di Hollywood (e adesso la serie Netflix in cui sarà il primo presidente gay degli Stati Uniti), le amiche (a cominciare dall’ex co-star Courtney Cox), le vacanze a Cabo San Lucas, suo buen retiro da sempre, l’impegno benefico. E, a quanto pare, anche due nuovi pretendenti (un genio della tecnologia, pare, e un creativo).

«Nessuno sa cosa succede a porte chiuse. Nessuno considera quanto la situazione fosse delicata per me e per il mio partner», ha aggiunto, tornando al recente divorzio, le cui motivazioni sono rimaste top secret, «Le persone non sanno cosa ho passato da un punto di vista medico o emotivo». La star, al momento impegnata con le riprese tra il lago di Como e Santa Margherita Ligure del nuovo film Netflix Murder Mystery, è tornata poi sull’altro luogo comune che da sempre l’accompagna (o meglio perseguita): non essere una donna completa perché senza figli. «C’è una pressione sulle donne a essere madri e, se non lo sono, allora sono considerate merci danneggiate. Forse il mio scopo su questo pianeta non è quello di procreare. Forse ho altre cose che dovrei fare».

A Hollywood,  continua, bisogna però ancora fare i conti con una certa dose di sessismo: «Quando una coppia si rompe, è la donna che viene mortificata. È lei quella rimasta triste e sola. Lei è il fallimento. Quand’è stata l’ultima volta che avete letto di un uomo divorziato e senza figli definito “zitella”?».

Ma l’ex «fidanzatina d’America» oggi sa come non lasciarsi condizionare: «Per la maggior parte del tempo riesco a ridere di questi titoli assurdi. Mi concentro sul mio lavoro, i miei amici, i miei animali e su come possiamo rendere il mondo un posto migliore. Il resto è spazzatura».

Stefania Saltalamacchia, Vanity Fair

 

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