Luca Guadagnino al lavoro su una serie Hbo e (pare) Sky

Molto probabilmente il nuovo progetto del regista di “Chiamami con il tuo nome” è una serie: prodotta dalla Wildside di Lorenzo Mieli e Mario Gianani e co-scritta con Paolo Giordano e Francesca Manieri

Le prime indiscrezioni sono arrivate dall’Observer qualche giorno fa: Luca Guadagnino, regista di “Chiamami con il tuo nome” e del remake di “Suspiria”, sarebbe al lavoro su una serie per Hbo, ambientata in Italia e incentrata sulla storia di due adolescenti; alla sceneggiatura insieme a lui ci sarebbero lo scrittore Paolo Giordano (Einaudi Editore ha immediatamente ripreso la notizia, dando il nuntio vobis ai suoi follower sui social) e Francesca Manieri, già accreditata per “Il miracolo” di Niccolò Ammaniti e tra le firme di “Black Moon”, la nuova serie di Netflix in Italia.Sempre secondo l’Observer, la serie si intitolerebbe “We are who we are” e Luca Guadagnino dovrebbe girare i primi due episodi e il finale di stagione. I due protagonisti della serie dovrebbero essere due quattordicenni: Fraser Wilson e Caitlin Harper. La trama si svolgerebbe in una base militare, durante l’estate. Mentre Fraser sarebbe un ragazzino insicuro, ancora molto confuso, Caitlin sarebbe una ragazzina molto bella e, dice l’Observer, “ribelle”.Secondo alcune indiscrezioni, a produrre la serie saranno Lorenzo Mieli e Mario Gianani di Wildside, e non la Lupin Film come ha invece riportato l’Observer: Riccardo Neri, che ne è il titolare, dovrebbe rivestire unicamente il ruolo di produttore esecutivo. Distributore internazionale dovrebbe essere Fremantle. Altra possibilità, da prendere seriamente in considerazione, è quella che la serie non sia solo un titolo Hbo, ma – visti i precedenti, tra “The Young Pope” e “The New Pope”, e visto il rapporto piuttosto importante con Wildside – anche Sky Italia.Ancora non ci sono conferme ufficiali: la serie non è entrata nemmeno in pre-produzione, e anche se le riprese, per l’Observer, inizieranno quest’estate fino all’autunno non c’è ancora stato nessun annuncio. “We are who we are” dovrebbe essere composta da otto episodi totali, ciascuno della lunghezza di circa un’ora.

Gianmaria Tammaro, lastampa.it

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