PINK FLOYD: UNA MOSTRA A LONDRA PER CELEBRARE I 50 ANNI DELLA BAND

Dall’ 11 novembre è disponibile nei negozi il cofanetto deluxe “The Early Years 1965-1972” in 27 dischi e il più economico cd “The Early Years – CRE/ATION”

pink-floyd-desktopNel marzo del 1967 è stato pubblicato Arnold Layne (video qui sotto con David Bowie), il primo singolo dei Pink Floyd, allora capitanati dall’inquieto talento di Syd Barrett. Nel 2017 si festeggerà in tutto il mondo il cinquantennale di una delle band più influenti e innovative della storia del rock.
Nel corso di una lunghissima carriera, in cui si distinguono tre fasi, corrispondenti ad altrettante formazioni, i Pink Floyd hanno ridisegnato i confini del pop e del rock grazie alle inedite commistioni di elettronica e di musica sinfonica.
La costante ricerca sonora, unita a una perfezione tecnica quasi irreale, ha dato vita a una serie di pietre miliari della musica popolare del Novecento, come Ummagumma, The dark side of the moon, Wish you were here e The Wall.
La band inglese è stata la prima ad aver dato vita a mastodontiche rappresentazioni multimediali della propria musica in spettacoli d’avanguardia nei quali la componente visiva è complementare a quella sonora.
Dopo una lunga ricerca di archivio, un mese fa i Pink Floyd hanno pubblicato ‘The Early Years 1965-1972’, un deluxe box set che si compone di 27 dischi raccolti in 7 volumi in formato “libro”contenenti materiale inedito.
Il box contiene apparizioni TV, BBC Sessions, tracce inedite, outtakes e demos per un totale di oltre 12 ore e 33 minuti di musica da ascoltare (130 brani) e più di 15 ore di filmati. All’interno del cofanetto spiccano 20 canzoni inedite tra cui Vegetable Man e In The Beechwoods del 1976, 7 ore di live audio inedite, 5 ore di filmati rari, 5 singoli in vinile con le copertine originali e memorabilia.
Grazie a questa raccolta i fan possono assistere alla storia della nascita del progressive rock psichedelico quando Roger Waters, Richard Wright, Nick Mason e Syd Barrett si incontrarono all’ Istituto Politecnico di Londra fino alla dipartita di Syd e l’arrivo di David Gilmour.
Oltre al box deluxe edition, è disponibile anche una più economica selezione in doppio CD: The Early Years – CRE/ATION.
Di grande interesse sarà la grande mostra ospitata al Victoria and Albert Museum di Londra dal 13 maggio al primo ottobre del 2017, la più completa mai organizzata finora. The Pink Floyd Exhibition: Their Mortal Remains sarà un’inebriante esperienza multisensoriale che farà rivivere, attraverso memorabilia, materiale audio e video, rarità e immagini cult, cinquant’anni di storia non solo della band, ma anche del costume e della musica inglese, di cui i Floyd sono una delle architravi.
“Il Victoria & Albert è il posto giusto per illustrare il grande contributo artistico, non solo musicale ma anche visuale, che una band come i Pink Floyd ha dato alla cultura del nostro tempo -ha dichiarato Martin Rotj, direttore del museo- Una band che ha creato non solo musica straordinaria, ma anche spettacolari show musicali, copertine di album diventate icone e un’espressione creativa senza eguali”.
La mostra raccoglie oltre 350 oggetti correlati alla band: strumenti, attrezzatura, disegni e bozzetti originali, testi scritti a mano, appunti, poster psichedelici, dipinti e porzioni di scenografie.
I Pink Floyd sono stati coinvolti in prima persona nella scelta e nell’allestimento della mostra, i cui biglietti sono già in vendita sul sito ufficiale .

Gabriele Antonucci, Panorama

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