TELE-VISIONI GAD LERNER CRITICA I TALK, MA IL SUO SU LAEFFE NON DECOLLA

di Giorgio Ponziano, diagnosis Italia Oggi

Gad Lerner si lamenta perché la tv non è più egemonizzata dall’intellighenzia di sinistra: «Del Debbio con Quinta Colonna, site Giletti con L’arena, Paragone con La gabbia, Porro con Virus, guidano loro. E mettono in soggezione gli altri». A ristabilire l’equilibrio lui ci prova col suo programma, Fischia il vento (LaEffe, bouquet Sky). Ma con share a una cifra. Valeria Castellano, grillina, fa parte della redazione de La Gabbia (La7), due anni fa si è convertita all’islam. Dalle tragiche giornate di Parigi è come il prezzemolo, su tutte le tv a raccontare com’è felice di avere cambiato religione. Intervistata da David Parenzo (La Zanzara, su Radio24 e, dal prossimo gennaio, conduttore di InOnda su La7), ha sentenziato: «Meglio la poligamia del tradimento. Non è bello tradire e allora la poligamia significa maggiore libertà. Meglio un uomo che non abbandona e continua a prendersi cura della donna se lei lo vuole». Barbara D’Urso (Pomeriggio5, e DomenicaLive) risponde per le rime al capogruppo di Forza Italia, Paolo Romani, che l’aveva definita inadatta ad affrontare argomenti complessi come i fatti di Parigi e gli ricorda la
paternità di spettacoli osé come Colpo grosso, a base di spogliarelli: «Faccio la tv di pancia e non cambio per star dietro a certe critiche. Chi mi attacca vuole visibilità. Ma rispetto sempre le idee di tutti, quindi anche quelle di Romani. È uno che ne capisce di tv, ha scoperto Maurizia Paradiso, inventato Vizi privati e Colpo grosso…». Intanto un piccolo incidente si è verificato in una delle ultime puntate di Pomeriggio5, quando ha ospitato il signor Renato, che non ha una lira, vive in un box e manda il denaro che raccoglie con le offerte al figlio bloccato nelle Filippine. La
D’Urso si collega: «Renato si trova a casa sua a Latina insieme a Bianca, un’amica di famiglia». In realtà non si tratta di un’amica ma di una giornalista locale e la casa è sua e non di Roberto. Il quale, all’indomani, si lamenta: «Ho avuto problemi anche alla Caritas, dove vado ogni giorno a mangiare. Hanno tentennato prima di darmi il piatto perché i pasti sono pochi e hanno detto che se io ho una casa come quella vista in televisione potrei certamente pagarmeli da me». Il fatto è che sia lui che la giornalista avevano poi chiesto alla D’Urso di precisare in trasmissione ma lei non lo ha fatto. Alessandro Gassman dopo la lite a Ballarò (Rai3) con Giorgia Meloni (lei: «Noi politici facciamo il nostro lavoro, poi è facile venire a giudicare», lui: «Giudico perché venite pagati da noi») e il j’accuse a Bruno Vespa per avere ospitato a Porta a Porta (Rai1) i Casamonica («un invito pericoloso, autorizza la gente a pensare che se sei figlio o parente di un boss ti può capitare di andare in televisione, insomma di fare una bella cosa») tra una comparsata e l’altra commenta anche gli affari di cuore: «Il tradimento? Dipende da che tipo di tradimento. Gli uomini hanno un rapporto con il sesso molto più superficiale delle donne, perciò non ritengo che una scappatella sia poi così grave». Antonella Clerici torna ai tegami della Prova del cuoco (Rai1) dopo la conclusione di Ti lascio una canzone (stessa rete), programma che ha avuto un deludente ascolto (3,5 milioni, 16,4% di share). Salutando il pubblico, nell’ultima puntata, lei si è accomiatata con un po’ di malinconia: «È stato bello ma potrebbe non avere un seguito, cioè non esserci una nona edizione». Non solo. Alla Clerici è stata tolta anche la finale della Lotteria di Capodanno. Tutti i giorni nella Prova del cuoco vi è uno spazio dedicato alla lotteria ma, a sorpresa, l’estrazione dei biglietti milionari la sera dell’Epifania è stata affidata ad Affari Tuoi, con la conduzione di Flavio Insinna, lasciando la Clerici… a bocca asciutta tra i fornelli. Georgia Luzi ripescata dopo due anni di assenza tv. Non la si vedeva dall’edizione 2013 di Unomattina-Storie vere. La rentrée arriva dalla porta di servizio di Rai Premium con un programma dal titolo prolisso: I love you, ama e fa’ ciò che vuoi. A lei il compito di spiegare come si sono sviluppate le grandi storie d’amore. Tra i tanti: Alain Delon e Romy Schneider, Sophia Loren e Carlo Ponti, Madonna e Sean Penn, Kate e William. Bruno Vespa sempre più in tournée extra-Rai. Questa volta s’è fatto intervistare da Paolo Del Debbio (Quinta Colonna, Retequattro). Deve presentare il suo nuovo libro e quindi il presenzialismo è d’obbligo. Ma questo suo flirt con le reti Mediaset sarebbe anche una risposta al ventilato, ulteriore restringimento dello spazio concesso a Porta a Porta. Il vecchio dg, Luigi Gubitosi, gli aveva tolto una serata, anche il nuovo dg, Antonio Campo Dall’Orto, vuole mettere mano alla seconda serata di Rai1. Intanto, a prendersela con Vespa è Gianluigi Nuzzi, il giornalista sotto processo in Vaticano per il suo libro Via Crucis. A Porta a Porta il conduttore avrebbe parteggiato per il Vaticano e non dato voce ai giornalisti incriminati: «Vespa invita a cena il cardinal Bertone», è lo sfogo di Nuzzi, «ma non mi concede diritto di replica». Roberto Fico, deputato 5Stelle e presidente della Commissione parlamentare di vigilanza Rai, critica aspramente l’azienda che dovrebbe vigilare tanto da far sorgere il dubbio che sia lui che la commissione non contino nulla se tanto autorevoli dissensi vengono regolarmente snobbati, insomma non è che la presidenza pentastellata abbia cambiato il refrain rispetto a quando a capo vi erano pidiessini, aennini e democristiani. Dice Fico: «La Rai è un’azienda vecchia che non riesce a rinnovarsi, con giornalisti che da trent’anni fanno riferimento ai partiti. È possibile privatizzare una parte della Rai ma solo dopo aver approvato una legge sul conflitto di interessi, altrimenti persone come Berlusconi o Murdoch potrebbero prendersela». Parole al vento? Mario Giordano, direttore del Tg4, cavalca la riscossa dei presepi. Monta la polemica per il presepe negato in una scuola di Rozzano? Lui decide di allestirne uno nello studio, accanto al conduttore del tg. Poi fa dire al giornalista Angelo Macchiavello: «Per noi le nostre tradizioni mai come in questo momento sono da difendere e così, da oggi e fino al 6 gennaio, troverete il presepio sempre qui, proprio per ricordarci questo». Amen.

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