Giorgio Tirabassi, malore durante la presentazione del nuovo film

Doveva essere una serata di festa ieri a Civitella Alfedana, comune in provincia dell’Aquila. Giorgio Tirabassi avrebbe dovuto presentare lì il suo primo film da regista, “Il grande salto”, di cui è anche interprete, ma attorno alle 21 si è sentito male, proprio all’interno del Centro Congressi che ospitava l’evento. Non è bastato il soccorso immediato di alcuni medici che erano presenti in sala: l’attore è stato trasferito all’ospedale di Avezzano e le sue condizioni sono apparse da subito preoccupanti. Un infarto, secondo le prime notizie. Che, immediatamente si sono diffuse nel web, essendo l’attore molto amato da un pubblico ampio e trasversale.

Lui, 59 anni, che ha iniziato la sua carriera al fianco di Gigi Proietti, è diventato per molti un volto famigliare, quasi di casa grazie alla televisione. Una popolarità arrivata “tardi”, quando aveva 40 anni e una carriera già avviata, frutto di una gavetta lunga, non frettolosa e fatta di tanto teatro. Il grande successo però, lo deve appunto alla fiction. “Distretto di polizia”, in particolare, di cui entra a far parte nel 2000, nel ruolo dell’ispettore capo Roberto Ardenzi che poi, nel corso delle stagioni diventa vice commissario e infine Commissario. Tirabassi, di fatto, è cresciuto e ha fatto carriera assieme al suo personaggio. Da allora, non si è mai fermato. Tra i suoi personaggi più celebri e riusciti, Paolo Borsellino nel film tv omonimo e quello del professore Antonio Cicerino nella serie “I liceali”. Ma anche se alla fiction deve l’affetto del suo pubblico più largo, il cinema è sempre stato il grande amore per l’attore. Ricambiato. Tirabassi ha recitato, tra gli altri, per Dino Risi (”Scemo di guerra”), Francesca Archibugi (”Verso sera”, del 1990) e Carlo Mazzacurati (”Un’altra vita”), Ettore Scola (”La cena”).


“Il grande salto” è il suo primo film da regista, un sogno realizzato. Al suo fianco ha voluto quello che negli anni è diventato anche un amico, Ricky Memphis, con cui ha recitato a lungo in “Distretto di polizia”. Anche nel suo film interpretano due amici di lungo corso, ma anche una sfortunata coppia di ladri che si arrabatta nella speranza di fare il grande colpo che risolve loro la vita. Un omaggio involontario alla commedia all’italiana, come aveva spiegato Tirabassi, dicendo: “Siamo cresciuti ridendo con Alberto Sordi, Monicelli, Risi… era inevitabile, penso, ritrovarli in qualche modo ora che sono regista”. Memphis, nel descrivere il suo amico dietro la macchina da presa, ha detto: “Mi ha dato la sicurezza degli altri registi con cui ho lavorato. Solo che lui mi è più simpatico”.

Chiara Maffioletti, Corriere.it

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