Giusy Versace: “Sono in ospedale, tanta paura e rabbia”

“Fuoriprogramma poco simpatico” per Giusy Versace, come lei stessa lo ha definito sui social mostrandosi sul lettino d’ospedale.

L’ex atleta paraolimpica e senatrice della Repubblica è stata ricoverata al policlinico Gemelli di Roma per un intervento alla gamba. “Paura? Certo! ..Rabbia? Anche! Pazienza? Tantissima! Intervento Ok”, ha fatto sapere Giusy su Instagram.

Ricovero e intervento 

Da qualche tempo la Versace era sparita dai social, ma adesso ha potuto finalmente spiegare il motivo: “Da qualche giorno non rispondo al telefono chiedo scusa a tutti ma ho avuto un po’ da fare. Lunedì scorso, un fuori programma non proprio simpatico mi ha costretta prima ad un ricovero e poi due giorni fa, ad un intervento alla gambina. Ora tutto bene, grazie al prezioso supporto e la grande professionalità di medici e infermieri”.

“Per fermarmi serve il ricovero”

“A volte dimentico di avere due gambe finte e quando il mio corpo urla, finisce che per fermarmi mi si deve ricoverare”, ha ammesso con un filo di ironia. “Sto bene devo solo fare i conti con un po’ di dolore ma tornerò presto in piedi e poi accanto a me c’è la mamma”. L’atleta ha poi voluto ringraziare tutto lo staff medico che si è preso cura di lei in questi giorni: “Sono immensamente grata al Prof. Maccauro, il Dr. El Motassime, la Dr.ssa Pataia, il prof. Chiricozzi , special thanks anche al Dr. Covino e il Dr. Marini… un bel team che si è preso cura di me sotto tutti i punti di vista e in tempi record”.

Pellegrinaggio saltato 

La campionessa era già pronta per partire per Lourdes con Unitalsi, associazione che si occupa di trasportare i malati nei luighi di pellegrinaggio, ma l’imprevisto l’ha costretta a cancellare tutti gli impegni. “Amici dell’Unital si mai potevo immaginare di mandare un videomessaggio dall’ospedale. Ero pronta con la mia valigetta, per partire per questo pellegrinaggio a cui tenevo molto”.

“Lourdes luogo per me speciale” 

La Versace avrebbe dovuto partecipare al viaggio, organizzato per celebrare i 120 anni della Fondazione, in un luogo che ha un significato speciale per lei: “Lourdes è uno di quei posti in cui, grazie agli amici di Unitalsi, ho sentito il forte bisogno di dare una mano. Ho capito quanto ci rende più ricchi aiutare gli altri. E’ un posto per me molto caro, come per tanti di voi. E’ lì che ho trovato la forza di girare la domanda dal ‘perché a me’ a ‘perché non a me’. Che ho io più degli altri?”

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