Riccardo Iacona, l’inverno demografico Italiano

PresaDiretta da 2/9 su Rai3 alle 21.45, novità in studio ospiti.

Il programma entrerà nel vivo delle questioni al centro del dibattito pubblico: le aspettative rivolte alle iniziative del nuovo esecutivo, la disuguaglianza e le tensioni sociali, l’emergenza del cambiamento climatico e quella della Sanità pubblica, il crollo demografico del nostro Paese, le politiche migratorie, ma anche un tema fondamentale come quello delle donne.

PresaDiretta torna con Riccardo Iacona su Rai 3 a partire da lunedì 2 settembre, alle 21.45, con 7 appuntamenti in prima serata. Il programma si allunga fino a mezzanotte a coprire anche la seconda serata. Uno studio rinnovato per accogliere storie e testimonianze dal vivo, per ascoltare e raccontare il Paese in modo ancora più diretto. Uno spazio nuovo: “Futuro Presente”, una seconda pagina in ogni puntata, con inchieste dedicate al mondo che verrà. Dalle città a zero emissioni, all’agricoltura molecolare, dalla battaglia contro la plastica a quella contro l’Hiv. Innovazione, scienza, medicina e ambiente.

“La prima novità – racconta Iacona in una conversazione con l’ANSA – è il pubblico in studio che interviene in diretta. Un pubblico propositivo, ‘di proposta e di battaglia’ culturale. Composto, di volta i volta, di esperti, provenienti da varie realtà, che ci aiuteranno a trovare non una, ma più soluzioni ai problemi di cui parleremo nelle sette puntate. Abbiamo anche un obbiettivo ambizioso: quello di combattere con numeri, testimonianze e proposte di via d’uscita alla mano, la depressione generalizzata che investe milioni di cittadini e giovani che si interrogano sul futuro. Nella prima puntata affrontiamo un tema di cui non si parla abbastanza: l’inverno demografico italiano“. “Siamo sempre di meno, e questo a lungo andare rischia di far saltare la base produttiva”. “Gli effetti a catena dell’invecchiamento della popolazione sono drammatici: sanità allo stremo, scuole che chiudono, asili nido che coprono 1 terzo del fabbisogno, forza lavoro che manca, difficoltà a pagare le pensioni. “L’allarme degli studiosi – ricorda – e il recentissimo rapporto dell’Istat certificano il crollo demografico del nostro Paese. Siamo, subito dopo il Giappone, il Paese più vecchio del mondo. Con il risicato indicatore di 1,3 figli per donna, l’Italia è ben al di sotto di quella che i demografi chiamano “la soglia minima di sostituzione”, ovvero quel numero di figli necessario per rimpiazzare naturalmente i decessi”.
Ma perché in Italia non si fanno più figli? Per capirlo PresaDiretta ha attraversato il territorio ligure, la regione più anziana d’Italia e più vecchia d’Europa, dove le conseguenze dello spopolamento sono già visibili. “Siamo andati in Francia, il Paese che ha il tasso di fecondità più alto d’Europa per capire il segreto di questo boom demografico e fare un confronto con le politiche francesi di sostegno alla famiglia”.
E infine, per capire che ruolo può giocare l’immigrazione nel contrasto alla denatalità, il programma è andato anche anche in Canada, il Paese con il più alto numero di immigrati pro capite al mondo. “Il governo canadese ha saputo trasformare l’immigrazione da problema a fonte di ricchezza. Come hanno fatto? Il modello canadese del multiculturalismo: uniti ma diversi”.

Ospiti in studio di Riccardo Iacona per la prima puntata: la scrittrice Michela Murgia, “e a proposito di tema femminile non è un caso Murgia che, sappiamo, è stata più volte oggetto di attacchi vergognosi, ci chiediamo perchè in Italia non si fanno passi avanti per le donne? Avremo anche la vicepresidente nazionale del Forum delle Associazioni Familiari Emma Ciccarelli, un gruppo di ragazzi italiani che hanno lasciato il Paese per andare a lavorare e costruire il loro futuro altrove, una coppia mista con una storia di razzismo quotidiano da raccontare”.

Tra i temi oggetto delle prossime puntate ricorda Iacona anche quello della demonizzazione delle Ong “abbiamo indagato per cercare la verità sulle le loro attività, è stata solo demagogia politica o c’è dell’altro”.

Poi il Nord e il Sud del Paese che marciano a due velocità, la verità sul Servizio Sanitario Nazionale, quanto inquinano i nostri vestiti e l’industria della moda, lo Stato che fa cassa con il vizio del gioco, la manovra economica d’autunno e i conti pubblici che non tornano. “Terremo sotto osservazione anche la nuova alleanza giallo-rossa e come si muoverà nelle prossime settimane”.

Nella prima puntata: Pfas il veleno invisibile, il più grande caso di inquinamento delle acque causato dalle sostanze chimiche usate per impermeabilizzare centinaia di prodotti di uso comune, dagli abiti alle padelle. Quanto si sta allargando al resto del Paese la contaminazione partita dal Veneto? E quali rischi sanitari sta correndo la popolazione entrata in contatto con questi inquinanti chimici?

Ansa.it

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