Ridley Scott ha scritturato Joaquin Phoenix in Napoleon dopo aver visto Joker

Anche se mancano diversi mesi all’uscita in sala di Napoleon, il nuovo kolossal storico firmato da Ridley Scott con Joaquin Phoenix nei panni del condottiero e imperatore dei francesi, sono molte le indiscrezioni che riguardano la produzione che è senza dubbio una delle più attese della stagione.
In un’intervista rilasciata a Empire Magazine, Scott ha raccontato l’approccio con l’attore premio Oscar protagonista della pellicola. A quanto pare, il regista voleva da tempo ripetere l’esperienza di lavorare con lui e la visione di Joker è stata decisiva in questo senso.

LA CHIAMATA DOPO AVER VISTO JOKER
La straordinaria interpretazione di Joaquin Phoenix in Joker, il film di Todd Phillips del 2019 candidato a tutti i maggiori premi della stagione della sua uscita, è valso al suo interprete principale un nuovo importante ingaggio.
Ridley Scott ha detto che il suo Napoleone aveva già sulla carta molti punti di contatto con Arthur Fleck/Joker. “Questo piccolo demone è Napoleone Bonaparte. Gli somiglia”, ha affermato il regista ai microfoni di Empire prima di aggiungere molti altri dettagli dei momenti successivi al casting, prima dell’inizio delle riprese.
Il regista ha detto di essersi fermato a lungo, due settimane prima dall’apertura del set, con Phoenix per aiutarlo a entrare nel personaggio. I due si sono seduti a esaminare ogni singola scena per circa dieci giorni, un dialogo che poi ha dato i risultati apprezzabili nelle immagini del trailer di Napoleon che è stato diffuso nel mese di luglio.
Scott sostiene che Napoleone, come Stalin, Hitler e Alessandro Magno, sia un personaggio affascinante e potente, non privo di ambiguità ma anche straordinario, in questo senso perfetto per un racconto sul grande schermo. Il film che offre uno sguardo originale su uno dei leader storici più conosciuti di sempre, arriverà nelle sale italiane dal 23 novembre.

ANCHE PHOENIX VOLEVA LAVORARE DI NUOVO CON SCOTT
Anche Joaquin Phoenix ha fornito alla stampa la sua versione dell’approccio con Scott che nel 2000 gli offrì di lavorare per la prima volta in un grande film: Il Gladiatore. Negli ultimi venti anni l’attore e l’autore si sono confrontati più volte sulla possibilità di lavorare ancora insieme ma nessun ruolo sembrava giusto per l’interprete nato a San Juan.
Prima dello sciopero SAG-AFTRA l’attore aveva raccontato dell’idea un po’ nostalgica che lo ha spinto a tenere sempre una linea di dialogo aperta con Scott a cui deve molta della sua popolarità. Dopo aver interpretato Commodo ne Il Gladiatore, Phoenix, che già aveva lavorato con Stone, Joel Schumacher e James Gray, ha assunto sempre più una posizione centrale nell’industria cinematografica pur continuando a inseguire l’idea di una nuova esperienza con Scott altrettanto intensa. Pare che ora ci sia finalmente riuscito.

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