Gli spot tv delle pizzerie sono utili?

(Tiziano Rapanà) Ho ricevuto una email da Virginio, un aspirante imprenditore, che vorrebbe aprire una pizzeria nella sua città. Mi chiede se sia utile o meno investire nella pubblicità televisiva (beninteso locale). Lui mi ha scritto testualmente: “È un buon investimento o butto soldi?” Non penso sia un buon investimento. Il motivo è semplice: la tv mi appare come un mezzo inutile alla ricerca di un target cittadino, che si può tranquillamente persuadere tramite l’organizzazione di un’efficiente rete di passaparola (che deve vivere e prosperare sui più noti social network), che rimane il miglior elemento di promozione. Ovviamente è bene anche insistere nel fare pubblicità sui quotidiani locali e in special modo sui free press, senza escludere ovviamente l’autorevole istituzione propagandistica, par excellence: ossia il caro vecchio manifesto pubblicitario. Con questo non dico che si debba evitare scientemente la tv. Ma bisogna tenere presente che uno spot tv deddicato alla promozione di una pizzeria (o bar o quello che volete), per essere efficace deve muoversi secondo la rigida regola dello USP (Unique selling proposition) ossia la proposta unica di vendita, e dunque concentrarsi sulla promozione di un prodotto – ad esempio un pizza particolare cucinata in un forno tecnolgicamente innovativi – che si differenzi dalla concorrenza e che di conseguenza doni una maggiore struttura identitaria all’attività. Altrimenti è inutile.

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