Interessanti retroscena su Mediaset. Confalonieri vorrebbe lasciare la presidenza del gruppo

Qualche spiffero dice che Fedele Confalonieri, 81 anni ad agosto, avrebbe voglia di concludere la sua esperienza come presidente del gruppo Mediaset e dedicarsi anima a corpo alla guida della Veneranda Fabbrica del Duomo, di cui è presidente dal luglio 2017. Spifferi, appunto. Anche perché per il manager di lungo corso non sarebbe proprio semplice rinunciare ai 3,7 milioni di euro che anche nel 2017 ha percepito come numero uno del Biscione, con retribuzione in crescita del 3,4% rispetto al 2016.

Quanto alle gerarchie salariali del Biscione, dietro a Confalonieri c’è Stefano Sala, amministratore delegato della concessionaria Publitalia, con i suoi 1,9 milioni di euro, in sensibile calo del 14,4% sul 2016 e che comprendono un bonus variabile di breve periodo pari a 168 mila euro e altri 200 mila euro per il patto di non concorrenza.

Pier Silvio Berlusconi, vicepresidente e amministratore delegato di Mediaset, sale a 1,7 milioni di euro, con quasi il +20% sul 2016 e un bonus a breve di 268.750 euro. E sorpassa Giuliano Adreani, presidente di Publitalia e di Digitalia, che scende a quota 1,6 milioni, -22% sul 2016 dopo il -44% sopportato nel confronto 2016 su 2015.

Il cfo di Mediaset e amministratore delegato di Rti, Marco Giordani, che è pure presidente di Premium e RadioMediaset, viene premiato con una retribuzione complessiva in crescita del 13% sul 2016, e pari a 1,2 milioni di euro, comprensivi di un bonus a breve di 93.500 euro e di altri 100 mila euro per il patto di non concorrenza.

Niccolò Querci, direttore centrale risorse umane, approvvigionamenti e servizi Mediaset, vicepresidente di Rti e Publitalia, nel 2017 ha ricevuto compensi per 1,12 milioni di euro (di cui 118 mila euro di bonus a breve e 100 mila euro per patto di non concorrenza), su del 14,4% rispetto al 2016, mentre Gina Nieri, direttore affari istituzionali e legali di Mediaset e vicepresidente Rti, si deve accontentare di poco più di un milione di euro, in calo del 6% sul 2016 (bonus a breve per 78 mila euro e altri 100 mila euro per patto di non concorrenza). A chiudere l’elenco dei dirigenti strategici di Mediaset c’è Mauro Crippa, direttore generale dell’informazione, con i suoi 964.005 euro (99 mila euro di bonus a breve e 100 mila euro per patto di non concorrenza), +3% sul 2016.

ItaliaOggi

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