Crudelia conquista il botteghino italiano

Crudelia Demon conquista il podio del botteghino, primo vero blockbuster dalla riapertura dei cinema, il film Disney guida il box office italiano. Uscito mercoledì 26 su 587 schermi, Crudelia ha incassato 512mila 253 euro, portando in sala 63 mila 804 spettatori, miglior risultato degli ultimi cinque weekend di riapertura. Tutto questo nonostante il fatto che il film sia andato, a partire da venerdì 28, sulla piattaforma di streaming Disney+ con accesso Vip al costo di 21,99 euro. Molto bene anche i risultati del film col premio Oscar Anthony Hopkins The Father, alla sua prima settimana in edizione doppiata dopo sette giorni con la sola versione originale. Distribuito in 290 sale, il film che ha fatto guadagnare ad Anthony Hopkins il suo secondo Oscar ha ottenuto 226 mila 170 euro con una media copie di 780. Terzo posto per Il cattivo poeta, che grazie ai 121 mila 493 euro del weekend riesce a superare i 400 mila euro complessivi.Supera i 300 mila euro (310 mila 478 per la precisione) Un altro giro, quarto con 93 mila 521 (242 le sale, 386 la media copie). Il pubblico delle famiglie ha scelto anche il cartoon 100% lupo, quinto con 69 mila 705 euro. Due gli horror in classifica (Il sacro male, sesto con 64.187 euro per un totale di 205.516, e Freaky, new entry in ottava posizione con 44 mila 101 euro). Resistono in top ten il premio Oscar Nomadland (settimo con 52 mila 434 euro per un totale di 1 milione 331 mila 585) e la commedia di Woody Allen Rifkin’s Festival (35 mila 216 euro per un totale di 487 mila 890). Chiude la classifica, com’è ormai un consuetudine, un classico restaurato, stavolta è il turno di Hong Kong Express di Wong Kar Wai, ridistribuito in 11 sale con 944 euro di media copie e un totale di 17 mila 359. Nella settimana compresa tra lunedì 24 a domenica 30 maggio, le sale aperte sono state 1997, l’incasso generale è stato di 1 milione 654 mila 483 euro e le presenze complessive 254 mila 032. Una ripartenza un po’ lenta ma sicuramente in costante ascesa.

Repubblica.it

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