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ANTONIO ZEQUILA

Nato il 1°gennaio 1964 ad Atrani (Salerno).  D **

Alto, biondo e occhi cerulei. Un principe azzurro? Non esattamente, sebbene vanti gloriose gesta sotto le lenzuola (spesso smentite dalle dirette interessate). Divenuto celebre grazie ad una geniale intuizione di Elena Santarelli (compagna di naufragio durante la terza edizione de “L’isola dei famosi”), “Er mutanda” - all’anagrafe Antonio Zequila - nasce come attore cinematografico e di fotoromanzi, alla perenne ricerca del grande salto nell’abbagliante mondo dello spettacolo. Amante delle auto sportive, del cinema in bianco e nero, di “Diabolik”, ex calciatore di serie C, il bell’Antonio è stato protagonista di decine di fotoromanzi e ha girato una ventina di film (alcuni vietati ai minori di 18 anni). Tra le sue fatiche cinematografiche “Delizia”, “Sapore di donna”, “Omicidio al telefono”, “Prigionieri di un incubo” e “Parentesi tonde” (al fianco di prestigiose star, quali Raffaella Lecciso, Flavia Vento e Giucas Casella). Per il piccolo schermo, ha recitato per un breve periodo nella soap opera “Centovetrine” e per le fiction “College”, “Il Maresciallo Rocca” e “Carabinieri”. Performances di cui si sono perse le tracce. Si parla addirittura di alcune apparizioni teatrali, tra cui nientepodimeno che la pirandelliana Sei personaggi in cerca d’autore”per la regia di Franco Zeffirelli e “Giovanna D’Arco” direzione Perlini. Prezzemolino della tv assetato di celebrità, Zequila è spesso ospite di programmi quali “Buona Domenica”, “Passaparola” e “Ci vediamo in tv”. Apparizioni memorabili, che hanno dato prove di un innato “aplomb”. Ma il vero capolavoro di Zequila è la sua partecipazione al reality show “L’isola dei famosi”. Dilaniato dalla fame più nera e indossando i panni di un Robinson Crusoe made in Cilento, Zequila ha dato il meglio di sé, conquistando colà, e  a pieno merito, l’appellativo de “Er mutanda” nazionale. Subito dopo Zequila mette a ferro e fuoco i salotti televisivi italiani, superando se stesso all’alba del 2006: invitato da Mara Venier a “Domenica in”, si esibisce in un indimenticabile faccia a faccia con un altro lord del piccolo schermo, Adriano Pappalardo, col quale inscena un diverbioassolutamente sgradito all’allora direttore di Raiuno Fabrizio Del Noce, che ingiunge ai due protagonisti a stare alla larga da qualsivoglia trasmissione della rete ammiraglia Rai. Colto in fallo, “Er mutanda” spiega le vele alla conquista delle classifiche canore, incidendo il suo primo (ed ultimo) disco, “Senza di te”. Purtroppo la volenterosa opera non ottiene il trionfo auspicato. E il bell’Antonio riparte all’assalto del piccolo schermo partecipando, a furor di popolo, alla trasmissione radiofonica condotta da Gianni Elsner “Te lo faccio vedere chi sono io” in onda sui canali Sky. Le ultime news lo vogliono impegnato, con ruolo ancora da definire, nel prossimo film di Tinto Brass sulla vita di Gabriele D’Annunzio. In attesa dell'Oscar, obbligatorie per lui due stellucce: per aver disfatto la sobrietà delle domeniche degli italiani affezionati al primo canale della Rai.

(dicembre 2009)



(IlGiornale, 04/03/2010)
Tv, la Venier assolta per la lite Pappalardo-Zequila a Domenica In

 

 
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