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RAFFAELLO TONON
Nato il 20
ottobre 1979 a Milano. F
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Nel
secolo decimonono (non così poi lontano dal nostro) Raffaello Tonon avrebbe
potuto essere inserito nella ristretta cerchia di amici e conoscenti del
quale si contornava il più discusso, e snob, dandy della storia, lo
scrittore Oscar Wilde. La sorte ha scelto che questo fanciullo, nato a
Milano, si trovasse ad essere invece fagocitato nella variegata famiglia
televisiva di Maurizio Costanzo, allora leader delle reti
Mediaset. Maurizio ne coglie al
volo le qualità dialettiche, la cura del look sì, ma senza sottomissione
alla moda, la capacità di esibirsi garbatamente davanti al pubblico
televisivo. Con assiduità Tonon frequenta il salotto del “Costanzo Show” e
porta la sua raffinatezza anche all’interno di “Buona domenica”. Il suo
piglio vagamente aristocratico, che con scaltrezza si adatta al comune
sentire e alle esigenze degli autori, e quella
voce sapientemente modulata su toni alti e/o gentilmente confidenziali, lo
fanno volare, nel 2005, all’interno del reality “La
Fattoria”, dove viene soprannominato “il Conte”. I modi
eleganti e i vezzi gli permettono di surclassare tutti gli altri
concorrenti.Raffaello vince a mani basse e
il successo lo porta a partecipare al medesimo show (terza edizione), questa
volta come superbo opinionista, forse a volte ridondante, ma spesso
considerato primus super partes. Fra rozzi contadini e sguaiate guardiane
dei maiali, l’esteta Tonon troneggia, supervisionando il lavoro
dei concorrenti, banalmente inadatti a quel tipo di fatiche. Viene promosso
come facondo opinionista anche nella terza edizione de “La Talpa”, ennesimo reality condotto da Paola Perego.
Sempre nel medesimo ruolo - divenuto ormai un mestiere per pochi ed un
refugium peccatorum per molti -, si fa spesso vedere a “Pomeriggio Cinque”, ospite e
fiancheggiatore delle astuzie di Barbara D’Urso. Grande Tonon! E di
esercizi sull’anima lui ne deve aver fatti parecchi, visto che - come
racconta - ad un certo punto della sua esistenza si è trovato faccia a
faccia con quel male oscuro di
vivere che si chiama depressione. Una debacle psicologica che - sempre a
suo dire – è riuscito a sconfiggere proprio grazie alla terapeutica tv ed
alla “Fattoria” (più efficace di
fluoxetina, benzodiazepine e farmaci vari). E
aggiunge: “Se mi pagano, qualcosa
so fare”. Il buon vecchio "conquibus", quello sì che ha effetti
miracolosi! Opinionista dunque, ma anche imbonitore televisivo. Insieme con
Giorgio Mastrota - che rimane il re delle televendite
contemporanee - si affaccia su Canale 5 tutti i giorni e più volte al
dì, inesorabile come una
medicina. I gemelli diversi, così eleganti e cordiali, con le loro belle
espressioni gentili ed avvolgenti, si possono ammirare (prima di “Beautiful”
e negli stacchetti intercalati nel programma “Uomini e donne”) nella loro
mirabile arte di dissertare su materassi, pentole e quant’altro si voglia. Mastrota
e Tonon riescono veramente a vendere qualsivoglia mercanzia. Non è più tempo
dello sbraitare di Vanna Marchi,
non è più tempo dell’urlo sbeffeggiante alla Roberto Da Crema. Non
basta: “il Conte” viene nominato assessore alla comunicazione e grandi
eventi in un paese siciliano, Campobello di Mazara,in provincia di Trapani.
Entusiasta del nuovo incarico, annuncia di
sentirsi predisposto per un nuovo
modo di fare politica, iniziando con il coinvolgere i giovani di quel paese
nell’allestimento del nuovo sito internet del Comune. Ma… Ultimissime da
Trapani: il neo assessore Tonon è stato rimosso dall’incarico, udite udite,
per assenteismo. Forse la pecunia stabilita per il suo incarico non
era sufficientemente antidepressiva?
Ecco Raffaello di nuovo in pista, alla ricerca definitiva di una identità.
C'è ancora chi crede in lui (anch'io).
(dicembre
2009)
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