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LAURA PEREGO
Nata il 25 dicembre 1985 a
Catania.
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Nelle
adolescenti fantasie di tutte le giovani creature, si libera il sogno di
divenire - un giorno non troppo lontano - una scatenata pop star, un’eterea
ballerina oppure una sofisticata diva del cinema. Tali innocenti fantasie
non galoppano nella fervida mente della conturbante Laura Perego. Pimpante
adolescente in quel di Udine, la signorina si mantiene agli studi ballando
la lap-dance in vari locali. Espletata
la dura gavetta, rivela doti innate nel suo film d’esordio, “Il regista”.
Co-protagonista Omar Galanti,
definito l’erede di quell’imperatore del porno che è Rocco Siffredi. La sua
più intraprendente impresa resta dunque l’irruzione,
completamente nuda, sul palco dell’Ariston (marzo
2009) di fronte ad un attonito Bonolis. Laura, vestita solo di un selvaggio
body painting, artisticamente ineccepibile, fa irruzione sul palco del
Festival di Sanremo. Il
pubblico, dapprima sconcertato, rumoreggia e
si diverte, mentre il conduttore, maestro
dell’improvvisazione, gestisce senza impacci la sorpresa, La fanciulla,
purtroppo omonima di una grande professionista, Paola, viene cortesemente
allontanata dalla security. Sembra che la tenera Laura sia un’animalista
convinta e con quella boutade intendesse protestare contro lo sterminio di
animali per confezionare pellicce (chapeaux). Lunga la strada per rendersi
visibili. La porno-star allieta la stampa esibendo un video nel quale si
arrotola con tal Fernando Vitae, lanciato da
“Uomini e donne” e passato dalla
carriera di tronista a quella di trombista. Ma l’ascesa della dea dell’eros
casareccio non si esaurisce qui. Plana, di nuovo svestita, sulla Borsa di
Milano, Piazza Affari. Agli operatori economici non resta che godersi lo
spettacolo della donzella, che questa volta è accompagnata dal suo fedele
quattrozampe e protestare contro
la crisi economica. Confermata la
sensibilità sociale della desnuda Laura: la mossa successiva è quando la Masaniello in gonnella
arriva davanti al Consolato afgano, velata solo da un burqa, poi d'impetosi
sfila anche quello, per proclamare l’inutilità di
quell’indumento. Che dire? Nella sua piccola dimensione, qualcosa ha
disfatto.
(dicembre 2009)
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