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VERONICA MAYA        

Nata il 14 luglio 1977 a Parigi.      L

Notre-Dame è a due passi. Nell’aria calda e profumata di una Parigi ammantata da una capricciosa estate echi lontani orgogliosamente intonano: “Allons enfants de la Patrie, le jour de gloire est arrivé!”. Veronica Maya è accolta trionfalmente alla vita il 14 luglio 1977, nell’anniversario della Rivoluzione francese. Per la bellissima e raffinata Veronica il francese è la lingua che più somiglia alla sua personalità. Fino all'età di cinque anni, allorquando con i genitori Raffaele Russo (professione ristoratore) ed Eleonora Di Maio (regista teatrale) si trasferisce nella incantevole Sorrento. La fanciulla impara l’italiano perfettamente, coccolata e vezzeggiata all’interno dell’attività di famiglia, un ristorante piano-bar cabaret dove la musica e lo spettacolo sono fondamentali. Veronica ne è irresistibilmente attratta ed a soli sei anni entra nella scuola di danza classica e moderna di Patty Schisa, ballerina del Teatro San Carlo di Napoli. Benché sia ancora una bambinetta, la Maya si mostra caparbia e tenace e si sottopone anima e corpo alla ferrea disciplina tersicorea. Volitiva e ricca di artistica energia, studia pianoforte per due anni. Frequenta importanti stage di danza: modern jazz con Steve La Chance, danza contemporanea con Gabriella Borni. Si specializza infine con Mikhail Berkut, che la educa alla danza di carattere (termine che indica le danze tradizionali e popolari tipiche di un Paese). Quindi danze russe e il più conosciuto flamenco. Ed ecco una prima occasione: danza e recita con i Kabarett Strasse negli spettacoli messi in scena da sua madre. Grazie a questa esperienza conquista quella disinvoltura indispensabile per intrattenere il pubblico e giocare anche d’improvvisazione e cambi veloci di costumi. A vent'anni, diploma di danza classica presso  l'esimio Teatro San Carlo: prova d’esame, l’interpretazione della sensuale odalisca Zobeide, personaggio nodale di “Sheherazade” (famoso balletto in atto solo coreografato da  Michel Fokine su musica di Rimiski-Korsakov), incarnato niente di meno che da Ida Rubinstein nella prima rappresentazione del 4 giugno 1910 proprio all'Opera di Parigi. Vince la borsa di studio alla scuola di danza di Renato Greco, si trasferisce a Roma, con la compagnia di Greco balla e recita in vari musical. Quindi con il “maestro” indiscusso Mario Scaccia in “Trilussa”, con la Dance Opera in “Caino e Abele” e “Talk about a child” con i Chicago Gospel. Il 3 marzo 2002 debutta in prima nazionale al Teatro Pirandello di Agrigento, nella famigerata commedia “Amici miei”, tratta dall’omonimo film.  Affiancata dai tre ex Gatti del vicolo Miracoli - Oppini, Calà e Salerno -, la neofita Veronica incassa gli applausi e la benevolenza del pubblico. Presenza fugace nel corpo di ballo del Bagaglino, la signorina sfoggia, insieme con un inappuntabile francese ed un forbito italiano, una passione calcistica, è tifosissima della Lazio... ed eccola negli studi di una emittente privata romana che si occupa di calcio. Conduce al fianco di Guido De Angelis “Lazialità in tv”, poi giunge, puntuale, il tuffo nei programmi sportivi per eccellenza: “Sabato Sprint” e “Dribbling”, su Raidue. Lei, scolaretta diligente, divora quotidiani e periodici che si occupano di calcio. Forse per non sfigurare di fronte al quel colosso del giornalismo sportivo che è Bruno Pizzul, suo illustre compagno di lavoro. Di rete in rete, rimane piacevolmente impigliata nella canonica Raiuno. Appassionata di viaggi, arriva alla conduzione di un programma in onda il sabato pomeriggio, “Stella del sud”, e propone reportage da ben cinquanta diversi Paesi del mondo: dal Messico all’Africa, dalla Lapponia allo Yemen, che lei stessa definisce il suo “presepe personale”. Da candida cancerina, la pimpante Veronica sposa (ovviamente per amore) un ex tronista di “Uomini e donne”, lo  scultoreo Aldo Bergamaschi. Rassicurante volto del sabato pomeriggio di Raiuno, prediletta “figlioccia” del direttore Fabrizio Del Noce, la fanciulla fa bella mostra di sé anche nel programma “Italia che va”. La Maya, “angelicata” fatina, è (dal 2006 al 2009) la conduttrice del “liturgico”  Zecchino d'oro. Nell’ultima edizione della trasmissione più zuccherosa della Rai, la Del Noce Angel’s è in coppia con il bel Paolo Conticini. Un temerario gossip li vorrebbe l’uno tra le braccia dell’altra: appassionate smentite dei due interessati protagonisti rassicurano anche i telespettatori più creduloni. Attraversando leggiadra i pettegolezzi più ingombranti e sorvolando su alcune immagini fotografiche non esattamente idonee ad una Mary Poppins del Duemila, la paparazzata signora Maya in Bergamaschi è chiamata a condurre, nel 2007, la versione estiva di “Unomattina” al fianco di Duilio Gianmaria e  riconfermata anche nella stagione successiva, supportata da Massimo Mignanelli e Bruno Morbici. Alla video-signora del week end,  accantonato il sabato di “Stella del Sud”, viene consegnata anche la domenica mattina con la trasmissione “Linea Verde”, con Massimiliano Ossini.  Per motivi professionali indossa spesso vestiti comodi e pratici che non valorizzano certamente la sua femminilità, quindi nel tempo libero predilige abiti provocanti e ricercati. E nel 2008 arriva l’appuntamento, forse, più rilevante della sua ascesa televisiva. Dalle dieci alle undici di mattina, su Raiuno, va in onda “Verdetto finale”. All’interno di uno studio televisivo, la disciplinata ma mai intimorita Veronica Maya (all'anagrafe Russo) espone un caso giudiziario, quasi sempre ispirato a fatti realmente accaduti. Ci sono due attori che interpretano i contendenti nella causa, affiancati da due veri avvocati. Al termine della diatriba una giuria popolare esprime il proprio verdetto.  La conduttrice, a volte compunta e severa e a volte con un soave sorriso, esprime, insinuante, il suo giudizio. Il programma ha un discreto successo. La rampante Veronica, spalleggiata dalla potenza della rete che rappresenta, polemizza, garbatamente, con la giornalista-conduttrice Rita Dalla Chiesa, esaltando la diversità del suo “Verdetto finale” rispetto al “Forum” della matura antagonista. Ma ecco il capitombolo... Le viene affidata la conduzione di un nuovo programma: “Incredibile”, prime time di Raiuno, e ha proprio dell’incredibile l'entità dell'insuccesso: dopo una sola puntata, il programma è cancellato dal palinsesto della rete ammiraglia di mamma Rai. Veronica è giovane, bella ed ambiziosa. Si rifarà? Per ora, aspetta nel limbo.

(marzo 2010)

 

cesare@lamescolanza.com

(Adnkronos, 06/04/2010)
TV: MAYA, ALLO ZECCHINO D'ORO NON CERCHIAMO FENOMENI NON E' UN TALENT SHOW
 

 
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