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Andrea Lo Vecchio
Nato a
Milano il 7 ottobre 1942. F
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E'
un uomo mite, educato, prudente. Alle spalle ha una vita intensa e ricca,
Andrea (mio compagno di lavoro al Festival di Sanremo edizione 2010) è uno
di quelli che può dire: "Confesso che ho vissuto". E' un peccato essersi
trovati tardi in prima linea, ma come dicono a Genova, mia patria adottiva,
"meggiu che ninte". Come potete leggere qui sotto (le notizie sono tratte da
un sito ufficiale) la sua carriera musicale è spettacolare, gli apporti alla
televisione nascono soprattutto dalla sua competenza e dalle esperienze in
questo settore. Gli invidio, se posso essere sfacciato, il suo lungo flirt
con Nadia Cassini, una delle più belle donne italiane alla fine degli anni
settanta, il più ammirato "lato B" (ma allora non si chiamava così)
dell'epoca. A Sanremo - ma questo c'entra poco, indirettamente, col Festival
- mi ha introdotto al suo ristorante preferito, "G&G" di fronte alla ex
stazione ferroviaria, a due passi dal mio albergo. Direte "Embè?". Quando si
vive in una città come Sanremo per un mese, poter contare su un accogliente
e pulito ristorante familiare, estraneo al chiasso, senza veleni nè in sala
nè in cucina, senza pretenziosità futili e senza disastri tra le pentole, e
per di più accessibile a prezzi che onesti è dir poco... beh, vi assicuro
che un valore/conforto c'è, nelle lunghe giornate faticose, dedicate al
lavoro e a estenuanti riunioni... Molti cantanti lo sanno e preferiscono "G&G",
dove si sentono a casa, rispetto ai locali più famosi dove sono in agguato i
fotografi... Detto ciò, torniamo alle info sull'amico Lo Vecchio. Cantante,
compositore, autore di canzoni, libri e programmi televisivi. Si affaccia
sulla scena della musica leggera italiana nel 1962, cantando in alcuni
locali estivi accompagnandosi con la chitarra. Nel
1963 fonda il suo primo complesso e vince il Disco d’oro in un concorso di
voci nuove con la sua “Dorme la città” che gli frutta il primo
contratto discografico. Nel 1964 apre a Milano “Le clochard” un
cabaret dove tutte le sere si esibisce insieme a Cochi
e Renato, Bruno Lauzi e
ai futuri Gufi ed
altri. Il suo brano “Era troppo bello” interpretato da Wilma
Goich vince il Festival delle
rose, ma soprattutto scopre e lancia Bobby Solo: insieme elaborano la
famosissima “Una lacrima sul viso”. Nel 1965 compie una fortunata
serie di esibizioni (Ribalta per il festival, Cantagiro, Cantaitalia) che
gli procura una seconda opportunità discografica. Nel 1966 scrive “Io non
t’amo più” che nella versione inglese (Sha-la-la) fa il giro del mondo.
E’ questo inoltre l’anno che segna l’inizio della collaborazione con Roberto
Vecchioni (Luci a San Siro, Povero ragazzo, Io non devo andare in via
Ferrante Aporti, ecc...). Nel 1967 è protagonista di alcune fasi della
trasmissione “Settevoci” con “Ho scelto Bach” con la quale
partecipa al Festivalbar. Nel 1968 partecipa al Festival di San Remo come
autore di “Sera”, un brano di atmosfera presentato e portato al
successo da Gigliola Cinquetti.
Nello stesso anno scrive altri successi: “Betty blu” (Mal), “Questo
è un addio” (Nuovi angeli), “Il bene di Luglio” (cantata
da lui stesso e da Bruno Lauzi),
"Sweet Inspiration” che conquista i primi posti delle classifiche
americane interpretata dalle coriste di Aretha Franklin che prendono il nome
proprio dalla canzone.
Sempre nel 1968, anno cruciale per la sua
carriera, scrive per Claude François il
testo originale di My Way che Paul
Anka tradurrà anni dopo per Frank
Sinatra. Incide inoltre il suo primo LP come
cantante ed esordisce nella produzione discografica con il primo disco di Roberto
Vecchioni e Casatschok di Dori
Ghezzi (seguiranno poi la produzione di vari
artisti tra cui Loredana Bertè, Patty Pravo,
Roberto Soffici, Simonluca, Bobby Solo, Gli Incesti, Celeste, Antonella
Bucci, ecc).
Nel 1969 conquista le
classifiche inglesi con “If I only had time”, cantata da John
Rowles; scrive “In fondo al viale” per i Gens e
“Tu non meritavi una canzone” per Fausto
Leali che la lancia al Disco
per l’estate. Nel 1970 scrive “L’addio” portata al festival di San
Remo da Michele e
“Falsedad” che nella versione di Valdos
de los Rios diventa un inno
per tutto il latino america. Scrive anche testi per Gino
Paoli ed Umberto
Bindi. Nel 1971 mette a segno
una serie di successi: “Luci a San Siro” ripresa poi da Roberto
Vecchioni e presentata al
disco per l’estate da Rossano con
il titolo “Ho perso il conto” per via della censura radiofonica, “Donna
felicità” (Nuovi Angeli), “La leggenda di Olaf” (Ornella
Vanoni).
Successivamente collabora con numerosi artisti tra i quali Mina (“E
poi...” , “La vigilia di Natale”, “Due o forse tre” ,”Magica
follia”, “Ormai”, "Colori”, "Musica d’Argentina”, “Tutto
passerà vedrai”, “Fate piano”, e altre), Ornella
Vanoni(“Per...”, “Minuto per minuto”, Giorni
e giorni” ), Raffaella
Carrà (“Rumore”, “Male”,
“Felicità ta ta”, Soca
dance”, ecc) Patty Pravo, Mia
Martini, Nicola di Bari, Adriano
Celentano, Al Bano e
Romina Power, Abba, Mario del Monaco, Demis Roussous, Ivan Graziani,
Mireille Mathieu, Shirley Bassey, ecc... vendendo oltre 96 milioni di
dischi con le sue canzoni.
Nel 1976 fonda con Mariano
Detto ed Ezio
Scimè la Love records per
la quale incideranno tra gli altri Bobby
Solo, Mario del Monaco, Leo Ferrè. Si è dedicato anche alla canzone per
bambini tra le quali “Tarzan lo fa”, “Woobinda”, “Bia la
sfida della magia”, “Gundam”, Judo
boy” e tante altre.
Dal 1974 è autore di
programmi televisivi di successo tra i quali Canzonissima, Premiatissima, Drive
in, Serata d’onore,
State bboni, Furore, Festa
di classe, Una città per
cantare e molte altre. Ha
realizzato jingles pubblicitari, ha scritto per il teatro di alcuni attori
comici ed ha composto numerose colonne sonore per film e serie televisive.
(febbraio
2010)
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