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Simona Ercolani
Nata a Roma il 20 ottobre
1963 F ***
L'ho
avuta come compagna di lavoro nella Talpa del 2009 e poi al
Festival di Sanremo 2010. Nel reality abbiamo avuto qualche contrasto, più
verbale che sostanziale, derivante da qualche spigolosa situazione
ambientale. A Sanremo, a sorpresa, abbiamo trovato un feeling fondato
soprattutto su un approccio simile al lavoro e così, come si dice in gergo,
abbiamo fatto serenamente coppia, ci siamo sostenuti e confortati a
vicenda... Simona è assai più passionale di me, autoritaria, di mente
libera, selvaggia e drastica... quasi maschile, e tuttavia mi ha intenerito
per alcune fragilità inaspettate, e del tutto femminili, di fronte a episodi
che il segreto professionale non mi consente di rivelare (i giornalisti più
informati ne hanno avuto qualche sentore). E' indubbiamente una prima donna,
poco incline ai compromessi, però "vera", testarda, impulsiva... E del
mestiere di autrice conosce tutto: perciò, se si diventa amici, è perfino
piacevole litigare e discutere con lei. Vive a Roma con il marito Fabrizio
Rondolino, due figlie, quattro gatti e un cane. Dice di sè che ha cominciato
a fare televisione vent’anni fa, come inviata di “Chi l’ha visto?”, e da
allora non ha smesso di alternare la “tv di qualità” all’intrattenimento,
convinta che la buona televisione non sia un genere televisivo, ma una
qualità che si può trovare in tutti i generi. Alla fine degli anni novanta
ha ideato “Sfide”, il rotocalco-cult dedicato all’epica dello sport e
tuttora in onda su Rai3.
In anni più recenti ha lavorato come autrice o
capoprogetto in diversi reality, e ha curato per Italia1 l’edizione italiana
de “La pupa e il secchione”.
Era al fianco di Antonella Clerici al suo esordio nel
prime time di Rai 1 con “Adesso Sposami”. E per il successo della Pupa
e per Sfide merita una stelletta in più rispetto agli altri
componenti del team sanremese.
(febbraio 2010)
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(digital-sat.it,
19/04/2010)
Su Italia 1 ''La pupa e il
secchione'' con
Paola Barale ed Enrico Papi
"La prima edizione stupì anche noi per il
successo registrato - ha raccontato la capo
progetto
Simona
Ercolani - i secchioni sono un mondo
inesplorato e incontaminato, non si può
prevedere cosa accadrà e per un autore
questo è molto interessante. E comportandoci
con le pupe come se fossero studentesse ci
siamo resi conto che anche in quel campo i
luoghi comuni si possono abbandonare. La
nostra difficoltà è stata più trovare pupe
'autentiche' che secchioni. La difficoltà
economica deriva dal fatto che il programma
è impegnativo da un punto di vista
produttivo perchè comprende reality, talk e
giochi. E' come se fosse un 'Grande
Fratello' più 'Ciao Darwin'. Ora abbiamo
cambiato modo di lavorare ed eliminato
diverse professionalità usando tecnologie
diverse"

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