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SERENA DANDINI
Nata il 22 aprile
1954 a
Roma.
D ***
Per
il momento, mi limito a riportare una nota del grande Pierluigi Magnaschi
("Italia Oggi", pubblicata in questi giorni (dicembre 2009):
"Serena Dandini conduce su Raitre la trasmissione “Parla con me”. Lei parla
così: “Scüssi”, “’Un sé capissse”, “’Li ‘tajani alora?”, “Tutt’amici ‘nantra
vorta, alòra ah, ah, ah!”, “Se vede, ‘poraccia” , “Lei ‘ndo stà? oh,
oh, oh!”, “’I piacce ‘r carcio?”. Se un conduttore lombardo parlasse con
quest’accento, in Rai gli abolirebbero la trasmissione dopo 10 minuti della
prima puntata e metterebbero al suo posto un intervallo con le pecore che
brucano l’erba. La Dandini invece resta,
avanzando con un passo da pantera invecchiata e dondolandosi in avanti e
indietro come un dromedario. E se nei titoli di coda ci fosse la scritta
sui compensi che vorrebbe Brunetta (sant’uomo) si leggerebbe: 700 mila
euro."
(dicembre 2009)
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(Corriere della Sera, 15/03/2010)
Annozero e
Dandini. Il Cavaliere infuriato con
l'uomo dell'Agcom
Un centinaio le telefonate sotto accusa
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(Il Messaggero, 16/03/2010)
Serena
Dandini: «Io ossessione del premier? Non è
piacevole»
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(Il Giornale, 17/03/2010)
Dalla
Dandini a Floris, la carica dei finti martiri
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(Adnkronos, 18/03/2010)
Tv: Santoro ospite stasera a 'Parla con me'
della Dandini
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(Corriere della Sera,
25/03/2010)
E
Serena
Dandini ride, ride sempre di Aldo Grasso
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(La Repubblica, 10/05/2010)
DANDINI: "DAL PREMIER VERE INTIMIDAZIONI
IN UN PAESE NORMALE NON PUÒ ACCADERE"
La conduttrice di "Parla con me" replica al
Cavaliere:
"In Usa hanno dato del deficiente a Obama e lui non
ha fatto una piega..."

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(La Repubblica, 26/05/2010)
RAI
La Dandini da quattro serate
a una sola
Di Bella: "Confermatela o mi
dimetto"
Nelle intercettazioni della procura di Trani
Berlusconi aveva chiesto l'allontanamento della
conduttrice.
"Attacca il governo", ma gli ascolti la premiano:
share al 10%

di LEANDRO PALESTINI
ROMA - "Mi dimetto. Se togliete Serena Dandini,
lascio RaiTre". Antonio Di Bella, il "mite"
direttore di RaiTre, questa volta ha alzato la voce,
rispondendo a muso duro a Mauro Masi, direttore
generale Rai. Perché il dg del servizio pubblico
intende ridurre drasticamente Parla con me: una sola
puntata a settimana, mentre oggi il talk show ha
quattro uscite (martedì, mercoledì, giovedì e
venerdì). Nonostante i buoni ascolti di questa
stagione televisiva, in cui lo share ha sfiorato il
10 per cento, con 1milione 180 mila telespettatori
di media (in redazione vantano un punto e mezzo in
più di share). Cosa non va nel talk show satirico di
RaiTre? Di sicuro la sua caratterizzazione politica.
Non c'è settimana che, dal Pdl, non arrivino
critiche contro la Dandini. "Una trasmissione pagata
con i soldi pubblicci che si diletta ad avere come
unico bersaglio il governo", ha dichiarato senza
mezzi termini il presidente del Consiglio Silvio
Berlusconi, lo scorso 7 maggio, durante un Consiglio
dei ministri. "Anziché occuparsi della crisi
economica del Paese, il premier guarda la tv per
censurare i programmi non graditi", dice un autore
televisivo.
La Dandini non parla. Dicono che tema ritorsioni,
non vuole fornire alibi a un'azienda che "non vuole
che si parli all'esterno di fatti aziendali" se non
"previa autorizzazione". Vengono però alla memoria
le vicende degli ultimi mesi gli argomenti
riguardanti il "fortino RaiTre", nonché alcuni brani
delle intercettazioni di Trani. Una sorta di
ossessione del telespettatore Berlusconi: la satira
di RaiTre, dal notturno Glob di Enrico Bertolino
alle provocazioni di Ascanio Celestini (in cui "Tony
Mafioso e Tony Corrotto fondano il grande partito
del piccolo popolo") non diverte affatto il premier.
Ma Antonio Di Bella non ci sta. Da pochi mesi alla
guida di Rai Tre, non può certo dare l'impressione
di fare il "liquidatore" della gloriosa terza rete,
ultimo baluardo di quel che resta della sinistra.
Così, da alcuni giorni ha ingaggiato un braccio di
ferro con il dg Mauro Masi, fino alla minaccia delle
dimissioni. I più stretti collaboratori di Di Bella
garantiscono: "Non mollerà". Anzi raddoppierà: per
il 2011 progetta alcune prime serate con Dandini&Co.
Senza contare la "sfida" di portare su RaiTre
Roberto Saviano con un programma tutto suo (anche se
accompagnato in video da Fabio Fazio), in pratica
quattro corpose serate di impegno civile, un format
che sarebbe allo studio con Endemol.
Per il dg Mauro Masi, le grane non finiscono mai.
Alla vigilia della presentazione dei palinsesti
Rai-Sipra (il 15 giugno), si deve affrettare a
sostituire il direttore di RaiDue, Massimo Liofredi
(durato appena un anno) con il più fidato Gianvito
Lomaglio. Masi aspetta inoltre la sentenza sull'ex
direttore di RaiTre, Paolo Ruffini: il giudice del
lavoro si dovrebbe pronunciare a giorni, per
l'azienda non è escluso il reintegro di Ruffini (per
nulla amato da Berlusconi: vedi le intercettazioni
di Trani, le telefonate in diretta a Ballarò contro
la sua terza rete), la Rai forse dovrà risarcirlo
perché "demansionato". "Comunque vada, non sarà un
successo per Masi", fanno notare a viale Mazzini. Il
presidente del Consiglio si sarebbe sfogato con i
suoi per il modo "maldestro con cui ha gestito le
cose Rai, compresa l'uscita di Santoro". Quindi per
Masi il sogno di lasciare l'azienda (entro fine
anno) per un ente importante e meno faticoso, magari
le Ferrovie, è ormai una strada in salita.
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HABEMUS DANDINI E I SUOI 14 AUTORI
DI "PARLA CON ME"! E CHE CE NE FACCIAMO?

DI MARIANO SABATINI, TISCALIRUBRICHE, 30-09-10
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Diritto & Rovescio

Una che prende quasi un milione di euro dovrebbe
sapere l'inglese, visto anche che vuole intervistare
anglosassoni. Ma la Dandini non lo sa. Si appoggia
su un interprete che traduce «due o tre ani», «hanno
comiziato», «abbiamo diventati». «Oggi parliamo di
Massebell Siin», spiega la Dandini, «Mijà
incuiossito 'sta roba qui». Si mette e toglie gli
occhiali perché non può permettersi le lenti
multifocali. Poi sorride a 122 denti. E subbito,
qualsiasi cosa abbia detto, piovono gli applausi. Un
tempo, per sollecitarli, c'era una scritta:
«Applausi» . La Dandini invece mostra «ii ddenti».
Stabuzza i' occhi: «O'ccacapitobene?»: «I erròi sono
noiosissimi» «Gnacche noi». Sciabolata di denti.
Applausi.
ITALIA OGGI, 10-11-10
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